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Confermate le indiscrezioni dei giorni scorsi.

Ab Inbev comunica che contatterà possibili acquirenti per consentire la rilevazione del brand italiano Peroni, tra cui i giapponesi di Kirin e i danesi di Carlsberg.

“Sono birre amate dai consumatori e noi ne siamo molto orgogliosi, fino a quando non sarà definita la cessione continueremo a investire nella loro crescita e sulle persone” ha dichiarato il ceo di SabMiller Alan Clark. La società ha quindi confermato le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi. La cessione, che potrebbe interessare anche altri marchi (Grolsch e Meantime) e attività associate in Italia, Olanda e Gran Bretagna, sarebbe la condizione necessaria per il closing da 110 miliardi di sterline con SabMiller che sarebbe pronta a mettere in vendita anche Brewing, il birrificio indipendente comprato quest’anno.

Prima di dare il via libera all’operazione l’Antitrust, infatti, ha messo una serie di paletti in considerazione del fatto che la nuova società controllerà circa il 50% dell’intera industria della birra. Nel frattempo Molson Coors Brewing ha già dato l’ok all’acquisizioni del 58% di Millercoors for 12 miliardi, mentre potrebbe essere ceduto anche il 49% di China resources snow breweries. Con l’acquisizione di SabMiller, AB InBev – già leader di mercato negli Usa, in Brasile e Messico, tre dei principali paesi in termini di profitti – mette nel mirino un’altra fetta di Sud America, dalla Colombia al Peru, ma soprattutto l’Africa in un momento cruciale per l’intera industria: nei paesi occidentali, infatti, i consumatori si stanno spostando verso produttori indipendenti ed artigianali, mentre nei paesi in via di sviluppo le birre di massa sono ancora le preferite.

 

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