Eni, finalizzata la partnership con Noc

di Gianni Puglisi Commenta

L'incontro, basato sulle prospettive di sviluppo del settore petrolifero in Libia, è stato l'occasione per consolidare ulteriormente gli ottimi rapporti tra le due società.

In giornata il presidente della compagnia petrolifera di Stato libica National Oil Corporation, Mustafa Sanalla, ha incontrato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.

L’incontro, basato sulle prospettive di sviluppo del settore petrolifero in Libia, è stato l’occasione per consolidare ulteriormente gli ottimi rapporti tra le due società, legate da una storica partnership che fa di Eni il maggior produttore di idrocarburi straniero in tutte le regioni della Libia.

Durante l’incontro si è discussa anche la situazione generale del Paese ed è stata espressa soddisfazione per la recente firma dell’accordo promosso dalle Nazioni Unite, che potrà favorire il processo di stabilizzazione della Libia. “La National oil corporation, il cui ruolo è riconosciuto dalla comunità internazionale, è da sempre il nostro interlocutore in Libia”, ha dichiarato Claudio Descalzi.

“Questa società ha fatto un enorme sforzo per l’unità del Paese. È riuscita in anni difficili a sostenere e sviluppare il settore energetico in tutta la Libia. Per questo motivo”, ha aggiunto l’ad di Eni, “vogliamo dare un riconoscimento alla professionalità, al grande impegno operativo e al sacrificio che Noc ha saputo esprimere in un periodo di così complessa e profonda trasformazione del Paese”.

Noc, ha sottolineato Mustafa Sanalla, “ha lavorato duramente per proteggere le risorse minerarie dello stato e garantire benefici a tutto il popolo libico, nonostante il contesto di instabilità. Sono molto soddisfatto che la collaborazione con un partner così importante per noi come Eni sia proseguita senza interruzioni”. Eni è presente in Libia dal 1959, dove attualmente produce oltre 300.000 barili al giorno di olio equivalente.

Grazie al recupero delle quotazioni del greggio sono proprio i titoli petroliferi, Eni (+1,42% a 13,54 euro) compresa, a sostenere Piazza Affari (+0,17% l’indice Ftse Mib). I futures sul greggio rimbalzano dai minimi di 11 anni ma senza convinzione visto che persiste sul mercato un eccesso di offerta che frena i guadagni.

 

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