L’Opa salverà Mercatone Uno?

di Carlo Valuta Commenta

Il gruppo è in amministrazione straordinaria speciale.

Non è un buon momento per Mercatone Uno.

Il gruppo è infatti in amministrazione straordinaria speciale. Ciò è stato comunicato in una nota del ministero dello Sviluppo economico, il quale ha nominato come commissari straordinari Vincenzo Tassinari, Ermanno Sgaravato e Stefano Coen.

La società ha diramato il seguente comunicato:

L’adesione alla legge Marzano è da considerarsi come una naturale prosecuzione del percorso aperto con il concordato prenotativo autorizzato dal Tribunale di Bologna, il cui presupposto fondamentale era la ricerca di un investitore che potesse dare continuità ad un marchio storico italiano, ‘Mercatone Uno’, in un orizzonte temporale stimato per esigenze di tesoreria fino alla fine di marzo, non avendo il Gruppo fatto ricorso a finanza ponte. In particolare l’investitore che si è proposto, e con il quale vi è un confronto aperto da circa due mesi, ha comunicato che procederà alla presentazione di un’offerta definitiva di acquisto entro la fine del mese di aprile: da qui la necessità di aprire la procedura in oggetto. Quello avviato, è un percorso già previsto in sede di apertura della procedura concordataria e quindi gestito non come un’emergenza, ma come una fase del percorso di riavvio dell’attività.

La nota continua dichiarando che non a caso la strategia aziendale portata avanti in questi mesi permetta di presentarsi all’avvio della procedura di amministrazione straordinaria con una liquidità significativa; con un piano industriale delineato; con la trattativa in corso per la vendita degli asset del Gruppo dopo aver svolto un’attività preliminare e trasparente di ricerca di un investitore; con tutti gli stipendi pagati; con i migliori ammortizzatori sociali a favore dei dipendenti; con le consegne rispettate verso i clienti; con l’impegno dei soci storici del Gruppo per un’eventuale soluzione concordataria nell’ambito dell’amministrazione straordinaria, se ne sussisteranno le condizioni.

Si attende ora un’offerta pubblica di acquisto. Riuscirà il gruppo a salvarsi?

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