Iniziare a investire in borsa senza troppi rischi

di isayblog4 Commenta

 Nell’articolo di oggi parleremo dei rischi che si hanno nell’investire in borsa e degli aspetti a cui prestare la massima attenzione. Iniziamo da alcuni dati. Circa il 30% degli italiani detiene azioni in borsa, e di questi il 70% sono oltre i 45 anni. I giovani si stanno orientando invece verso altre forme di investimento con investimenti poco prudenti.

Investire in modo conservativo o molto poco va però contro i principi stessi dell’investimento che mira a fare profitti in periodi medio lunghi. Molti investitori hanno uno stile molto aggressivo che li porta a subire delle perdite, altri invece investono in borsa con parsimonia e riescono a sfruttare i grandi vantaggi che i mercati offrono.

Ecco perché parleremo di come iniziare senza prendersi dei rischi inutili.

Capire i vari tipi di investimenti

Un ottimo modo per partire se siete dei neofiti assoluti è quello di cominciare a investire su voi stessi e sulla vostra formazione. Acquistate dei libri di base che spiegano le basi degli investimenti, ne trovate molti in italiano fatti bene e iniziate a frequentare i forum che parlano di borse e finanza.

Ci sono poi dei portali che spiegano nel dettaglio con delle guide approfondite tutti i meccanismi alla base degli investimenti. Ad esempio, molte informazioni le potete trovare su questo sito che spiega come investire in borsa partendo dai concetti base. Se volete diventare come Warren Buffet ma non sapete cosa è un portafoglio titoli, come usare gli ETF e cosa sono i derivati allora dovete iniziare a capirci qualcosa in più.

Diversificare gli investimenti

Uno dei modi per ottenere dei rendimenti elevati è quello di abbassare i costi ad esempio investendo in un portafoglio di ETF molto vario. Quello che conta è la media dei rendimenti anche perché con il passare del tempo anche piccole commissioni sommate insieme possono dare luogo a grossi profitti.

Investire in ETF, ad esempio, tiene bassi i costi di esercizio limitando tutto sommato i rischi. Se state investendo in fondi comuni gli ETF permettono di aprire moltissime posizioni non vincolando dunque l’investitore ai rischi dovuti all’investimento in singole società che potrebbero fallire un doman.

Investire in azioni con piccole percentuali

Una strada molto utilizzata è quella del mercato azionario in cui, però, si deve essere disposti a perdere tutto. Per questo motivo è consigliabile destinare una piccola percentuale del proprio capitale a questo tipo di investimenti.

Il modo tradizionale di operare è quello di rivolgersi al classico consulente finanziario in banca. Tuttavia molti non si fidano e preferiscono destinare il proprio denaro ad investimenti tramite i derivati, ad esempio attraverso le piattaforme online che permettono di fare trading con i CFD (contract for difference). I Cfd sono dei prodotti rischiosi ma consentono comunque di impegnare meno soldi agendo sui prezzi dei titoli invece di diventare degli azionisti a tutti gli effetti.

In generale non si dovrebbe mai investire più del 5% del capitale a propria disposizione.

 

Analizzare i dati storici ma non troppo

Molti investitori si basano troppo sui tecnicismi e analizzano troppo i dati passati. E’ importante condurre una analisi tecnica sulle azioni di borsa su cui negoziare ma a volte è bene investire in base alle proprie idee e convinzioni.

Investite dunque nelle vostre idee con buon senso soprattutto negli asset che ritenete interessanti per voi. Non basatevi solo sui dati storici ma investite in quello che conoscete. Se avete sempre operato su valute conosciute o su materie prime note evitate si spostarvi troppo in settori in cui non avete mai investito.

Capire quando è il momento di comprare e vendere

Cercate di acquistare un titolo o fare trading perché credete che sia redditizio per voi non perché il prezzo sembra basso e conveniente. E’ uno degli errori che molti commettono come quello di credere che quando la borsa è in rosso è il momento di lavorare sugli indici.

Un buon consiglio è quello di mettere nella pancia del proprio portafoglio sempre un buon mix di ETF ed ETC in modo da ridurre o comunque spalmare il rischio che avreste sui titoli di poche società quotate.

E non dimenticate sempre di avere un piano B. Usate tutti i mezzi a disposizione per ottenere il massimo e limitare le perdite. In questo modo si possono raggiungere dei risultati a lungo termine che siano credibili come un margine del 10% – 20% annuo.

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