Citigroup, probabile accordo sulla muta per i Subprime

di Carlo Valuta Commenta

Si è vicini all’accordo tra il dipartimento di Giustizia americano e Citigroup che costringerà la banca a pagare circa 7 miliardi di dollari per archiviare le accuse legate alla supposta vendita di mutui in cattive condizioni prima della crisi finanziaria.

Il Wall Street Journal riporta indiscrezioni secondo cui, anche se nelle settimane scorse le posizioni parevano molto lontane, oggi le parti sarebbero in direzione di un accordo, di cui mancherebbero soltantoo alcuni dettagli. L’annuncio potrebbe esserci già questa settimana. Citigroup e il Governo si troveranno in sostanza a metà strada: Citigroup aveva offerto circa 4 miliardi di dollari, le autorità americane ne avevano chieste 10, cifra valutata esagerata dalla banca.

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La cifra di cui si tratta oggi, per inciso circa 7 miliardi di dollari, è inferiore ai 13 miliardi pagati a novembre da JP Morgan Chase per chiudere con accuse simili e più vicina ai 5 miliardi attesi dagli analisti.

L’ alternativa a un accordo diventerebbe il tribunale: il dipartimento di Giustizia nel mese di giugno aveva minacciato di avanzare con la causa se non si fosse giunti a un accordo sulla cifra. Una strada che i vertici di Citigroup, dice il Wall Street Journal, preferiscono eludere: un procedimento legale, infatti, potrebbe essere lungo, costoso e svantaggioso per l’immagine della banca, anche se alla fine dovesse uscirne vincente.

Citigroup vuole per di più restare nelle grazie della Federal Reserve, che quest’anno ha rifiutato la richiesta dell’istituto di alzare i dividendi e ingrandire il programma di riacquisto di titoli propri come risultato degli “stress test”, le prove di capacità di tenuta a una probabile crisi che la Banca centrale americana chiede ai maggiori istituti finanziari.

 

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