Forex: previsioni settimanali

by Redazione Commenta

Il USD ha chiuso la settimana scorso in ribasso dell'1% contro l'Euro, del 5% contro il CAD e del 7% contro l'AUD..

Foto che mostra un toro e un orso indice dei periodi della borsa

Si apre una settimana che si preannuncia molto intressante per I mercati in attesa di eventi politici di notevole rilievo (elezioni USA) e di notizie economiche dall’elevata importanza(tassi di interesse zona Euro e Regno Unito).

Il USD ha chiuso la settimana scorso in ribasso dell’1% contro l’Euro, del 5% contro il CAD e del 7% contro l’AUD. Le commodities hanno ripreso quota come molti asset rischiosi.


É chiaro oramai che I movimenti del USD sono legati al rischio piuttosto che ad un analisi dei fondamentali. Guardando ai dati economici si puó vedere come la situazione non sia delle piu rosee e ulteriori conferme potrebbero arrivare quesa settimana.

Nella giornata Lunedí l’ISM dovrebbe pubblicare un report sulle condizioni del settore manifatturiero e dovrebbe mostrare segnali di contrazione per il terzo mese consecutivo e attestandosi ai livelli minimi degli ultimi 7 anni. Lo stesso istituto pubblichera un dato sul settore non manifatturiero ed anche lí ci si attende un calo da 50.2 a 48.0 e tutto questo va affiancato una fiducia dei consumatori in continuo ribasso.

In settimana sono attesi anche I non-farm payrolls (NFPs) che dovrebbero avere un ulteriore calo ed in questo contesto ci si chiede come sia possibile fare trading non basandosi su dati economici. Cercando di fare delle previsioni su eventuali sviluppi nel mercato nelle prossime giornate ci attenderemmo un rafforzamento del USD basato sui dati economici in uscita (tassi di interesse Euro e UK).

L’euro ha recuperato terreno nell’ultima settimana ma va valutato questo movimento per capire se si tratti di un cambiamento di tendenza o di un rimbalzo. Anche In questo caso I dati economici sono negativi. C’é da dire che la BCE sta cambiando politica relativamente ai tassi procedendo al secondo taglio negli ultimi 2 mesi per reagire all’inizio di una fase recessiva. Ci si attende quindi una politica monetaria piú accomodante che badi maggiormente alla crescita in una fase in cui l’inflazione non sembra piú un dato preoccupante. Ci si attende per questa settimana speculazioni sull’Euro in attesa della decisione sui tassi di interesse.


EUR/USD: nel corso della settimana passata c’é stata una rottura del trend mensile ma la resistenza a 1.3270 ha negate la possibilitá di ulteriori sviluppi del movimento al rialzo. Un eventuale rottura al ribasso al di sotto di 1.2700 potrebbe far proseguire il trend ribassista in atto da qualche mese. Al momento riteniamo che l’EUR/USD rimarrá ribassista e dovrebbbe avere come obiettivi 1.2444 e poi 1.2300.

USD/JPY: permane la sensazione che ci possa essere una discesa del’ USD/JPY visto che la barriera dei 100 é stata toccata per poi tornare giú. Rimaniamo ribassisti per le prossime sedute. Solo una stabilizzazione al di sopra di 98.40 potrebbe cambiare le prospettive

GBP/USD: il trend a breve termine rimane ribassista. In questo momento si sta scambiando ai valori minimi del canale ribassista e solo una rottura al di sopra di 1.6650 potrebbe far presagire un cambiamento di tendenza. Se fosse rotto al ribasso 1.60 potremmo arrivare a 1.55 come secondo obiettivo.

USD/CHF: é recentemente andato al di sotto della trendline del mese ed ha avuto un successivo recupero. Se continua il trend in salita dovremmo arrivare verso 1.1655.

USD/CAD: é confinato nel Suo trend rialzista e il calo delle ultime settimane non modifica il trend in essere. Ci aspettiamo un rafforzamento ma la rottura di 1.2360 potrebbe far presagire il raggiungimento di nuovi massimo verso 1.2637.

Questi non sono da intendersi consigli ad investire, ma stime statistiche rischiose.

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