Investire nelle società senza debiti

di Verna Vito Commenta

Le 5 migliori aziende di Piazza Affari sono le sole che, al 31-5-2011, non avevano alcun debito e presentavano una discreta liquidità netta.

La liquidità, sebbene a lungo e da molti sia stata grandemente bistrattata, a favore di investimenti rischiosi che facessero della leva virtù, è tornata in auge.

Il motivo di questa rivalutazione è di facile individuazione. L’investitore oculato, in una congiuntura economica mai così volatile e priva, a causa della crisi dei PIIGGS, dei segnali di ripresa tanto attesi, non ha più molta voglia di lanciarsi in imprese azzardate, remunerative soltanto sul lungo periodo, bensì ha necessità d’investimenti a medio periodo che diano certezze, si tratti anche solo di un cospicuo dividendo o di un dividendo che certifichi la crescita della realtà industriale presa in considerazione nonché la bontà di una gestione accorta che ha saputo traghettarsi ottimamente fuori dalla crisi senza subirne i contraccolpi e preparandosi nel caso, malaugurato, in cui si verifichi un altra bordata.

L’investitore, dunque, sta cominciando ad apprezzare sempre più le società che presentato zero debiti e cospicue riserve di liquidità.

L’investitore, però, potrebbe stupirsi nel constatare che, al 31-5-2011, soltanto 5 delle 26 blue chips quotate a Piazza Affari potessero soddisfare i parametri sopra esposti.


TRIMESTRALE PARMALAT APRILE GIUGNO 2011

La migliore delle 5 aziende citate è la multinazionale del latte di Collecchio che può vantare liquidità per 1,4 miliardi e zero debiti. Questa situazione, però, è destinata a cambiare nel brevissimo periodo. Molti analisti, infatti, sono concordi nell’affermare che Lactalys userà quest’ingente cifra per ripagarsi la voluminosa scalata a Parmalat annullando, di fatto, una gestione eccellente.

TRIMESTRALE STM APRILE GIUGNO 2011

Altra gestione eccellente è quella di Stmicroelectronics che può vantare liquidità per oltre 700 milioni di euro nonostante il gruppo abbia registrato alcune pesanti battute d’arresto soprattutto a livello ST-Ericsson.

TENARIS

Anche Tenaris, sebbene diversi analisti (Titolo Tenaris secondo Unicredit) siano concordi nell’affossare il titolo, a fronte di prestazioni considerate, a torto, non eccezionali, può comunque vantarsi di essere una delle realtà industriali più solide in assoluto, avendo fatto registrare un bilancio trimestrale dal quale è emerso che il gruppo Tenaris può contare su oltre 200 milioni di liquidità netta.

SEMESTRALE FINMECCANICA GENNAIO GIUGNO 2011

Ansaldo Sts, la controllata di Finmeccanica attiva nel settore della costruzione delle metropolitane, è riuscita fare addirittura meglio della capogruppo (il cui bilancio è davvero invidiabile) riuscendo a n incassare circa 200 milioni di liquidità e zero debiti.

TOD’S

La griffe di Diego della Valle è la migliore nel settore della moda, nonché ultima tra le prime di questa speciale classifica. La liquidità del gruppo italiano si è infatti assestata sugli 88 milioni di euro.

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