Stm soffre revisione stime Texas Instruments

di ND82 Commenta

Giornata difficile in borsa per le azioni STMiicroelectronics, che risentono della revisione al ribasso delle stime su utili per azione e ricavi da parte dell’americana Texas Instruments per il secondo trimestre dell’anno

 Giornata difficile in borsa per le azioni STMicroelectronics, che risentono della revisione al ribasso delle stime su utili per azione e ricavi da parte dell’americana Texas Instruments per il secondo trimestre dell’anno. Il titolo del colosso Usa dei chip ha chiuso con un pesante calo del 3,71%, trascinando al ribasso anche gli altri titoli del settore dei semiconduttori, da Intel all’olandese Asml. A Piazza Affari il titolo Stm è riuscito a chiudere con una lieve perdita dello 0,07% a 7,27 euro, provando così a non allontanarsi troppo dai top degli ultimi due anni.

Il 21 e 22 maggio i prezzi hanno toccato per due giorni consecutivamente quota 7,69 euro, senza riuscire però a superare questa zona di resistenza. Da qui è partita una correzione, ma finora non si è verificata un’inversione d trend. Tuttavia, in caso di discesa sotto quota 7 euro, per Stm potrebbe iniziare una fase di ritracciamento con possibile approdo in area 6,7 – 6,5 euro.

STM CHIUDE 2012 CON TRIMESTRE IN PERDITA

Texas Instruments ha abbassato le stime di eps nel range compreso tra 0,39 dollari e 0,43 dollari per azione, mentre il giro d’affari è ora previsto tra 2,99 miliardi e 3,11 miliardi di dollari. Ad aprile il colosso americano dei chip aveva fornito stime diverse: eps tra 0,37 e 0,45 dollari, fatturato tra 2,93 e 3,17 miliardi di dollari. Per Stm poteva essere una giornata molto diversa, considerando la promozione ricevuta da Citigroup.

La banca d’affari americana ha alzato il target price del titolo a 7,2 euro dalla precedente valutazione di 6,3 euro, confermando però il rating a “neutral”. Citi ha aumentato le stime di eps per il biennio 2014-2015 a rispettivamente a 0,57 da 0,5 dollari e a 0,74 da 0,6 dollari. Citi si aspetta una ripresa del settore nei prossimi mesi e una maggiore capacità del management del colosso italo-francese di ridurre le spese operative.

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