Rcs approvato l’aumento di capitale

by Redazione Commenta

Il progetto di rafforzamento del capitale di Rcs MediaGroup è stato approvato a maggioranza dall’assemblea degli azionisti, grazie al voto favorevole del primo singolo socio del gruppo editoriale, ovvero Giuseppe Rotelli

RcsIl progetto di rafforzamento del capitale di Rcs MediaGroup è stato approvato a maggioranza dall’assemblea degli azionisti, grazie al voto favorevole del primo singolo socio del gruppo editoriale, ovvero Giuseppe Rotelli, che controlla il 16,55%. Sarà lanciato, quindi, un aumento di capitale da 400 milioni di euro, oltre ad altri 100 milioni di euro in azioni risparmio della società. Gli azionisti Benetton (5%) e Merloni (2%) si sono astenuti, mentre Diego Della Valle (8,695%) come da attese ha votato contro, scagliandosi contro questa decisione tramite l’avvocato Sergio Erede, rappresentante in assemblea del patron della Tod’s.

L’avvocato Erede ha dichiarato che è ormai da un mese e mezzo che sono stati segnalate “irregolarità che affliggono il piano industriale, il progetto di rifinanziamento bancario e la proposta di aumento di capitale”. Secondo il parere del rappresentante legale di Mr. Tod’s, queste irregolarità sono accompagnate “dall’erronea valutazione dell’interesse società da parte delle banche finanziatrici, il 45% dei quali sono azionisti per oltre il 20% del capitale del gruppo stesso”.

â–º SAWIRIS POTREBBE COMPRARE DADA DA RCS

Il legale di Della Valle ha fatto notare che gli obiettivi del piano industriale appaiono irrealistici. In base al piano, Rcs dovrebbe realizzare un ebitda di 70-80 milioni nell’ultima parte dell’anno. Tuttavia il primo trimestre si è già chiuso con un ebitda negativo per circa 40 milioni di euro e ora il contesto operativo è anche più difficile dello scorso anno, quando Rcs realizzò un margine operativo lordo di appena 55 milioni di euro.

â–º PROVASOLI (PRESIDENTE RCS) SI TAGLIA STIPENDIO DEL 30%

L’avvocato Erede ritiene che è praticamente certo che nel secondo semestre l’ebitda sarà ancora negativo, visto l’andamento del mercato pubblicitario (-26%) e della divisione “diffusioni”. Insomma, secondo il legale di Della Valle è poi praticamente impensabile recuperare il deficit sull’ebitda nel periodo 2014-2015. Inoltre, è stato messo in dubbio anche la solidità dell’aumento di capitale da 400 milioni di euro.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>