Allarme scalata libica Unicredit

di Redazione 2

A lanciare l'allarme di una scalata libica ad Unicredit è stato Luca Zaia...

A lanciare l’allarme di una scalata libica ad Unicredit è stato Luca Zaia, il governatore della Lega Nord della Regione Veneto.

Secondo Zaia la presenza di istituzioni finanziarie libiche nel capitale in una delle banche italiane più importanti, è una scalata a tutti gli effetti. Il governatore ha lanciato l’allarme, soprattutto per tutelare le fondazioni, in modo specifico la Cariverona, che è il primo socio italiano di Unicredit.

Nei giorni scorsi il fondo Lybian Investment Authority ha aumentato la propria quota in Unicredit dello 0,5%, arrivando a detenere dunque il 2,59%, con un totale detenuto dalle istituzioni finanziarie libiche che in questo modo è arrivato al 7,2% del capitale, calcolando anche la quota della Central Bank of Lybia.

La Consob ha comunicato di aver già ricevuto l’avviso della nuova operazione, oltre ad aver dichiarato di aver aperto un dossier da fine agosto su Unicredit, dopo l’arrivo nel capitale di Lia.

Secondo Zaia, sentitosi chiamato in causa dal momento che nomina gli amministratori delle Fondazioni bancarie che controllano Unicredit, i libici andrebbero contingentati. Zaia vuole chiarezza su questi movimenti dei libici…

La quota di Cariverona nei giorni scorsi è passata dal 4,98% al 4,63%, ma Zaia non ha voluto azzardare che questo c’entri con l’acquisto dei libici.

D’altro canto, Hafed Gaddur, ambasciatore della Libia in Italia, ha confermato che i libici non sono interessati ad una scalata. Comunque al momento la Consob tiene gli occhi bene aperti sulla questione.

Il titolo Unicredit in borsa ha ceduto ieri il 2,48% a quota 1,923 euro per azione.

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