Fitch declassa otto banche italiane

di Redazione Commenta

La scure di Fitch su otto banche italiane...

L’agenzia di rating Fitch nella serata di venerdì ha declassato otto banche italiane di medie dimensioni. Il declassamento di Fitch è dovuto all’economia che non si è mai ripresa dalla crisi iniziata nel 2008, inoltre l’agenzia ritiene che probabilmente l’Italia è già in una fase di recessione.

Fitch sostiene che le banche italiane debbano affrontare sfide strutturali in un complesso contesto operativo: prevede che rimarranno elevate le svalutazioni sui crediti, la redditività operativa invece è diminuita per colpa dei bassi interessi e degli alti costi di finanziamento.


Nello specifico Fitch ha fissato l’outlook a negativo per tutte le banche interessate nel declassamento. L’outlook stesso è strettamente collegato ad un ulteriore peggioramento previsto per l’economia per l’aumentare dei rischi nelle condizioni di mercato attuali.

SPREAD BANCHE ITALIANE

LE BANCHE INTERESSATE – Fitch ha declassato Banca Popolare di Sondrio da A ad A-, Credito Emiliano, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Milano da A- a BBB, Credito Valtellinese, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza da BBB+ a BBB e Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio da BBB a BB+.

DIVIDENDI 2012

Infine secondo l’agenzia di rating, il procedere a rilento dell’economia del nostro Paese, unito alle richieste delle autorità sul capitale, potrebbero mettere pressione alle banche, così che arrivino ad aumentare i propri target patrimoniali a medio e lungo termine, mettendo in atto i piani già esistenti di aumenti di capitale.

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