Matteo Arpe nuovamente in corsa per BPM

di Redazione Commenta

Mattero Arpe potrebbe tornare in campo per la corsa alla presidenza della Banca Popolare di Milano.

Il caos sorto intorno alla futura presidenza della Banca Popolare di Milano sembrerebbe non avere tregua e la pace, probabilmente, si raggiungerà soltanto a cose fatte.

I RISCHI DELL’AUMENTO DI CAPITALE DI BPM


Si, perché dopo l’entrata in scena di BankItalia, che ha voluto vederci chiaro sugli ultimi tre anni di nomine in seno all’associazione Amici della BPM e la brusca uscita di scena di Matteo Arpe, inizialmente dato per favorito grazie agli ingenti capitali che avrebbe portato con sé, il banchiere delle meraviglie, già brillantemente a capo di Capitalia e Mediobanca, sarebbe prepotentemente ritornato in auge per la corsa alla presidenza di BPM.

AUMENTO DI CAPITALE E NUOVA GOVERNANCE BPM

Secondo quanto dichiarato nelle scorse ore, infatti, Matteo Arpe, interpellato sulla questione della futura gestione della Banca Popolare di Milano da Marcello Messori, numero 1 di Assogestione e facente parte della lista presentata dai sindacati, avrebbe tutte le intenzioni di entrare nella governance della banca milanese.

Per conoscere la verità, comunque, basterà aspettare soltanto sino al 22 ottobre 2011 quando, come stabilito, si terrà l’assemblea dalla quale uscirà ben definito il consiglio di sorveglianza.

TITOLO BPM IN RIALZO PER INTERESSE FONDI DI INVESTIMENTO

Sul fronte dell’aumento di capitale, il piatto veramente caldo sul quale si sta giocando la partita del futuro dell’istituto di credito, Massimo Ponzellini avrebbe dichiarato che la banca non solo avrebbe tutte le risorse necessarie all’operazione senza dover ricorrere a capitali terzi ma che, inoltre, potrebbe prendere l’avvio, si dovesse confermare l’ipotesi di un governo duale (decisione che, però, verrà presa soltanto in primavera ed in concomitanza con le dimissioni dell’attuale numero 1, la fusione con un altro istituto di credito, speculazione che sta facendo volare il titolo in borsa e sulla quale si mormora da tempo.

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