Taglio posti di lavoro Barclays: a casa un quarto dei dipendenti

di Gianni Puglisi Commenta

Il piano licenziamenti dovrebbe essere comunicato ufficialmente la prossima settimana, quando la banca britannica toglierà il velo sui conti semestrali.

Un lavoratore su quattro, in Barclays, potrebbe essere licenziato. La banca britannica starebbe programmando il taglio di oltre 30 mila posizioni per accelerare la strategia di diminuzione dei costi, dopo l’uscita dell’amministratore delegato Antony Jenkins.

Stando a quanto sostiene la stampa inglese, il piano dell’istituzione finanziaria contempla una caduta radicale della forza lavoro del gruppo bancario da 132 mila dipendenti a meno di 100 mila entro il prossimo biennio. Il taglio di posti di lavoro dovrebbe essere comunicato ufficialmente la prossima settimana, quando Barclays toglierà il velo sui conti semestrali.

Il gruppo ha già programmato il piano di risparmi lo scorso anno, quando ha tagliato 14 mila posti e, secondo l’attuale programma, mira a una riduzione del personale di 5 mila unità entro il 2016.

Le valutazioni di Bloomberg:

Lo sforzo annunciato in termini di maggiore redditività e leggerezza della struttura burocratica della banca ha già portato una crescita delle quotazioni del 12% dall’inizio di questo mese, quando Jenkins è uscito. Il presidente John McFarlane, che è entrato in aprile, non solo spinge sull’efficientamento: in un meeting con le forze interne, questo mese, ha detto che vuole spingere sui ricavi e che l’obiettivo è raddoppiare il valore del titolo Barclays nel corso dei prossimi tre o quattro anni. Il suo passato nelle assicurazioni Aviva gli è valso il nomignolo di “The Knife”, il coltello, per i tagli approvati in passato.Nel maggio 2014, Barclays aveva già annunciato il taglio di 7mila persone nella divisione securities, in aggiunta a 12mila tagli già previsti altrove. Ancora sotto Jenkins, già nel 2013 erano stati annunciati tagli per 3.700 posti.

 

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