Titoli bancari nel mirino della Consob

di Carlo Valuta Commenta

Da parte della Commissione la volontà di effettuare verifiche. Il motivo? Alcune fonti confidenziali hanno rivelato che nel caso di insuccesso degli incrementi di capitale si potrebbero verificare alcune conseguenze molto negative per l'intero sistema finanziario italiano.

La Consob desidera effettuare alcune verifiche circa l’andamento nella seduta di Borsa di oggi dei titoli del settore bancario con riferimento in particolare alle indiscrezioni sul progetto Atlante.

Come di consueto, la Commissione vuole ricostruire il flusso informativo e l’operatività sui titoli. E’ quanto comunicano le principali agenzie di stampa basandosi su fonti provenienti da ambienti molto vicini alla Commissione.

L’intervento della Commissione arriva dopo la diffusione di una serie d’informazioni confidenziali che rivelano che nel caso di insuccesso degli incrementi di capitale si potrebbero verificare alcune conseguenze molto negative per l’intero sistema finanziario italiano.

Sotto i riflettori vi è un documento che illustra il progetto Atlante: a pagina 7 si legge che è possibile una crisi sistemica che arrechi “effetti negativi per i soggetti investitori potenzialmente superiori ai costi dell’intervento ancorché difficili da quantificare”. E ancora: “Una fuga possibile dei depositi”, “l’incremento dei costi del funding”, “perdite sulle esposizioni”, “Rischio di contribuzione straordinaria al Fondo di risoluzione”.

Gravi danni potrebbero essere concernenti anche gli altri operatori finanziari come assicurazioni, fondazioni e fondi pensioni. In particolare potrebbero subire perdite sul portafoglio di investimento.

Per l’economia del Paese, invece, sono previste “ingenti perdite – si legge nel documento – per individui e nuclei famigliari su titoli di debito delle banche “in resolution” ed effetti negativi sull’economia reale derivanti dall’impatto sulla fiducia di famiglie e imprese e dalle difficoltà nell’accesso al credito bancario con riflessi sulla capacità del sistema di finanziare la crescita”.

Intanto in data odierna le Borse europee chiudono in timido rialzo, mentre Piazza Affari lascia sul terreno l’1,57%.

 

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