Alitalia prevede ritorno all’utile in tre anni

di Carlo Valuta Commenta

Gli obiettivi della compagnia firmata Etihad.

Alitalia prevede il ritorno all’utile entro il 2017. La compagnia aerea, sicuramente, è a un bivio. Forse questa possibilità, nata dalla fusione con Etihad, è l’ultima possibilità per salvarsi.

Bilancio Alitalia

Proprio il numero uno della compagnia araba James Hogan è di questo parere e lo dice a chiare lettere. La compagnia di linea italiana deve salvarsi, voltare pagina, entrare nell’ottica che non è più un’azienda pubblica.

Hogan desidera rimanere a lungo nel board di amministrazione. Ma desidera altresì l’incremento della produttività, l’abbassamento dei costi, l’elevazione della qualità, il raggiungimento di un target alto.

L’aumento della produttività potrebbe essere ottenuto potenziando le rotte di lungo raggio, aumentando la frequenza delle rotte esistenti e offrendo ai clienti servizi esclusivi e altamente qualitativi.

Così, Alitalia dovrà raggiungere l’obiettivo suddetto: tornare all’utile in tre anni toccando quota 100 milioni di euro. La nuova Alitalia griffata Etihad è un progetto molto chiaro, che i vertici hanno illustrato in questi giorni. Hogan possiede il 49% del capitale, e ha investito 560 milioni. Con lui, ci sono il presidente Montezemolo e l’amministratore delegato Cassano.

Sottolinea Montezemolo:

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