Enel, bilancio in crescita e buona performance a Piazza Affari

di Carlo Valuta Commenta

I risultati in crescita in America Latina e nella Penisola iberica, assieme al buon movimento delle rinnovabili, hanno colmato la contrazione dei margini in Italia e nell'Europa orientale.

Per Enel i conti tornano e la prestazione del titolo a Piazza Affari ne risente positivamente. Conti che vanno osservati nei dettagli per comprendere in quali aree la azienda va meglio e in quali aree arranca.

I risultati in crescita in America Latina e nella Penisola iberica, assieme al buon movimento delle rinnovabili, hanno colmato la contrazione dei margini in Italia e nell’Europa orientale. Il risultato netto del gruppo sale del 10,1% a 1,833 miliardi e l’utile netto ordinario del 3,4% a 1,604 miliardi; l’incremento gode dei minori oneri finanziari, parzialmente compensati dalla maggiore incidenza delle interessenze di terzi in Endesa.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno cresce portandosi a 39,849 miliardi (+6,6% in confronto al 31 dicembre 2014). L’incremento, secondo Enel, è sostanzialmente connesso agli investimenti del periodo e al pagamento dei dividendi.

Una nota del gruppo spiega:

Confermiamo i nostri obiettivi per il 2015 e continuiamo a lavorare intensamente su questa traiettoria positiva. Il nostro ebitda si dimostra solido grazie ai buoni risultati registrati nelle rinnovabili, nella divisione infrastrutture e reti, nelle attività della Penisola iberica e nell’area retail in Italia. Continua, secondo programma il percorso di semplificazione societaria in America Latina mentre si registra una forte crescita in tutta l’attività delle energie rinnovabili. La riorganizzazione di gruppo avviata lo scorso anno, sta già registrando segnali di miglioramento nei flussi di cassa.

L’ad Starace ha anche fornito aggiornamenti sulle dismissioni, dalle quali è esclusa Endesa: nella conference call ha spiegato che la vendita degli asset slovacchi è nella fase finale. “Per Slovenske Elektrarne abbiamo ricevuto due offerte vincolanti definitive, i negoziati stanno andando avanti e ci aspettiamo di chiudere per la fine dell’anno”. Starace ha confermato la vendita in due fasi: “Una prima fase in cui venderemo una quota di minoranza; una seconda fase con la vendita della restante quota dopo il completamento dei lavori delle centrali nucleari”.

 

 

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