Fca, ricavi da record nel primo semestre 2015

di Gianni Puglisi Commenta

L'azienda condotta da Sergio Marchionne ha registrato netti aumenti di ricavi e di utili da aprile a giugno di quest'anno, con un calo dell'indebitamento, e la decisione di rivedere al rialzo gli obiettivi per l'intero esercizio.

Il bilancio semestrale di Fca è ottimo. Il titolo del gruppo, non a caso, ha fatto registrare un enorme rialzo a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei conti.

L’azienda condotta da Sergio Marchionne ha registrato netti aumenti di ricavi e di utili da aprile a giugno di quest’anno, con un calo dell’indebitamento, e la decisione di rivedere al rialzo gli obiettivi per l’intero esercizio.

L’azione Fca ha guadagnato pertanto il 5,75% a 13,98 euro, mentre l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha alzato a “positivo” da “stabile” l’outlook sul gruppo.

L’azienda ha comunicato i risultati del secondo trimestre 2015, approvati oggi dal consiglio di sorveglianza: i ricavi sono risultati in salita del 25% a 29,2 miliardi di euro, in crescita di 5,9 miliardi di euro in confronto ai 23,3 miliardi di euro. Di più: l’utile netto è stato di 333 milioni di euro, con un incremento del 69% rispetto ai 197 milioni di euro dell’anno scorso. Tutti positivi i dati: l’indebitamento netto industriale di Fca al 30 giugno 2015 è sceso di 0,6 miliardi di euro in confronto al primo trimestre; la liquidità rimane a 25,4 miliardi di euro; i veicoli consegnati a livello globale sono stati 1,2 milioni, in linea con il secondo trimestre 2014.

Se si osserva semestre, tra gennaio e giugno 2015 i ricavi sono cresciuti a 45 a 55 miliardi di euro, l’ebit adjusted ha fatto segnare un balzo di 702 milioni issandosi a quota 2,32 miliardi. Per questo l’azienda ha deciso di rivedere al rialzo i target per l’anno in corso: consegne a livello globale a circa 4,8 milioni di veicoli; ricavi a oltre 110 miliardi di euro (da circa 108 miliardi di euro); ebit adjusted pari o superiore a 4,5 miliardi di euro; utile netto adjusted in un intervallo compreso tra 1 e 1,2 miliardi di euro.

Sottolineano gli esperti:

Sui conti ha avuto un impatto decisivo, oltre che l’aumento delle vendite, anche il cambio favorevole: i 29,2 miliardi di ricavi del secondo trimestre hanno segnato un +25% che a parità di cambi sarebbe un +10%, comunque un balzo in doppia cifra. A livello di settori, gli aumenti registrati da NAFTA (+40%; +16% a parità di cambi di conversione), cioè l’America del Nord, EMEA (Europa, +19%; +16% a parità di cambi di conversione) e Componenti (+23%; +18% a parità di cambi di conversione) sono stati in parte compensati dai cali registrati da LATAM (America Latina, -15%; -13% a parità di cambi di conversione) e Maserati (-17%; -29% a parità di cambi di conversione).

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>