Intesa Sanpaolo, bilancio semestrale da record

di Carlo Valuta Commenta

Si tratta del miglior risultato dal 2008 ad oggi. Il dato inoltre è superiore all'accumulo dei dividendi annunciati per il presente esercizio: la banca conferma che distribuirà 2 miliardi di euro di dividendi cash nell'anno in corso.

Intesa Sanpaolo manda in archivio il primo semestre del 2015 facendo registrare un utile di poco superiore a 2 miliardi (dai 720 milioni del medesimo periodo nel 2014).

Si tratta del miglior risultato dal 2008 ad oggi. Il dato inoltre è superiore all’accumulo dei dividendi annunciati per il presente esercizio: la banca conferma che distribuirà 2 miliardi di euro di dividendi cash nell’anno in corso.

Nei prossimi mesi la banca si attende un miglioramento del risultato operativo, guidato dalle commissioni nette, oltre che del risultato di gestione e dal reddito prima delle imposte dalle attività continuative, con un calo del costo del rischio.

Intesa Sanpaolo ha fatto registrare un “forte miglioramento della redditività – superiore agli obiettivi del Piano di Impresa 2014-2017 – nonostante il permanere di un contesto di mercato difficile, confermando la solidità dello stato patrimoniale”.

Il conto economico consolidato del primo semestre 2015 registra proventi operativi netti pari a 9.400 milioni, in aumento del 9,7% rispetto agli 8.572 milioni del primo semestre 2014. Gli oneri operativi ammontano a 4.235 milioni, con un aumento del 2,1% rispetto ai 4.148 milioni del primo semestre 2014, a seguito di una crescita del 2,9% per le spese del personale e del 6,4% per gli ammortamenti e di una flessione dello 0,5% per le spese amministrative. Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 5.165 milioni, in aumento del 16,7% rispetto ai 4.424 milioni del primo semestre 2014, con un cost/income ratio nel primo semestre 2015 al 45,1%, rispetto al 48,4% del primo semestre 2014. L’utile netto del semestre è superiore all’ammontare dei dividendi annunciati per l’esercizio 2015: salito a 2.004 milioni, il dato semestrale più elevato dal primo semestre 2008, rispetto ai 720 milioni del primo semestre 2014.

Per quanto concernel lo stato patrimoniale consolidato, al 30 giugno 2015 i crediti verso la clientela sono pari a 344 miliardi, in aumento dell’1,5% rispetto al 31 dicembre 2014 e del 3,6% rispetto al 30 giugno 2014.

 

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