Generali, utili in crescita

di Carlo Valuta Commenta

Si discuterà, ora, delle partecipazioni della compagnia.

Si conclude molto bene il primo trimestre per Generali. La compagnia ha fatto registrare un utile in crescita del 3,3% a 682 milioni, con premi complessivi a 20,1 miliardi e in crescita dell’8,3% grazie all’andamento del business vita (+12,7%). Il risultato operativo è in aumento del 6% a 1,3 miliardi e si configura come il miglior dato dal 2008 ad oggi.

Lo annuncia una nota che poi spiega: “Generali nel 2015 continuerà ad intraprendere tutte quelle azioni volte al miglioramento del risultato operativo complessivo”, nonostante la “presenza di un quadro macro-economico ancora incerto”.

In particolare “in un contesto macroeconomico che prevede una ripresa della crescita del Pil nelle economie avanzate ma caratterizzato da tassi di interesse ai minimi storici – afferma Generali -, l’andamento della raccolta vita di gruppo continuerà a riflettere un’attenta politica sottoscrittiva e un maggiore focus su prodotti a basso assorbimento di capitale e a più elevato valore”.

Dal punto di vista della partecipazioni del Leone, il direttore finanziario, Alberto Minali ha spiegato che non ci sono state variazioni nelle quote in Rcs e in Mediobanca che, quindi, restano allo 0,96% e poco sotto il 2%. Quanto a Telecom, il gruppo valuterà “al momento opportuno” cosa fare del 4,32% che riceverà dopo la scissione di Telco: “Non abbiamo ancora deciso cosa fare di queste azioni – ha detto Minali – lo vedremo al momento opportuno”.

Facendo nuovamente riferimento al dettaglio dei conti, i premi vita vanno a 13,7 miliardi e vengono trainati dalla crescita significativa delle unit linked che vedono una raccolta in crescita del 24,6% e raggiungono il 24,5% della raccolta vita. Il risultato operativo del segmento sale dell’8,2% a 823 milioni. La nuova produzione in termini di premi equivalenti va a 1.429 milioni (+9,8%). Appare invece stabile la raccolta danni (6.483 milioni), con un utile operativo a 505 milioni (-4,6%), anche con un maggior impatto degli eventi catastrofali in Italia e nei paesi del centro Europa per circa 70 milioni.

 

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