Ubi approva distribuzione dividendo

di Redazione Commenta

Massiah soddisfatto del primo trimestre.

L’assemblea di Ubi ha optato per l’approvazione della distribuzione del dividendo, di 0,08 euro per azione.

 

Quella svoltasi è stata la prima assemblea con il nuovo tetto di deleghe, dieci per ogni socio, e probabilmente la penultima nella forma di banca popolare: il presidente del consiglio di sorveglianza, Andrea Moltrasio, ha annunciato infatti che entro l’anno dovrebbe tenersi la riunione dei soci per la trasformazione in spa, prevista dalla legge. Il consigliere delegato, Victor Massiah, invece ha anticipato che “il trimestre non è male: è un buon inizio” anche se non ha offerto ulteriori dettagli in attesa dei risultati formali. Il 2014 invece si era chiuso con una perdita consolidata di 725,8 milioni.

Nel complesso sono state contenute le polemiche, anche da parte di Giorgio Jannacone (l’ex deputato di Forza Italia ha avanzato una richiesta di impugnativa dell’assemblea 2013 e nel febbraio scorso ci sono state nuove perquisizioni in banca per indagare sulla raccolta deleghe) mentre gli interventi di molti soci si sono concentrati sulla prossima trasformazione in spa, imposta dalla legge. Ne ha parlato anche Tancredi Bianchi, economista ed ex presidente dell’Abi: “Con questa assemblea prendo congedo, non interverrò più – ha detto – anche perché rappresento due milionesimi del capitale sociale”.

In compenso nel capitale sociale di Ubi sono presenti molti investitori istituzionali: si stima intorno al 45% delle azioni. Alla data della Relazione di bilancio, hanno comunicato quote superiori al 2% Silchester International investors (al 4,9%) Blackrock (al 4,95%) e la Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, con il 2,230%. Sono ben 13 invece le associazioni iscritte a libro soci (poco meno di ottantamila persone, mentre circa altrettante sarebbero azioniste, senza aver richiesto lo status di socio).

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