Tokyo, tenta il rimbalzo dopo le forti perdite

di Carlo Valuta Commenta

Il Nikkei nella seduta odierna ha fatto un tentativo di rimbalzo che lo ha portato a terminare la giornata  a 14180,38 punti, facendo registrare un progresso dell’1,23%.

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La reazione non basta tuttavia a cancellare i forti ribassi visti di recente che hanno spinto l’indice nipponico sui minimi dello scorso novembre a circa 14000 punti, ultimo appiglio al quale aggrapparsi per scongiurare il rischio di inversione della tendenza riportano gli analisti tecnici di Fta on line. In questo punto si colloca infatti il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso giugno. Sotto questo riferimento il quadro grafico rialzista verrebbe definitivamente compromesso spianando la strada verso 13613, per la ricopertura del gap rialzista del 3 settembre, preludendo poi all’affondo sui minimi di giugno, a 12415 punti.

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La tenuta del supporto dei 14000 fornirebbe invece la base per una reazione, con conseguente “return move” in area 14950/15000 per un test dal basso della trend line disegnata dai minimi di giugno. Sara’ tuttavia necessario uno sforzo notevole per sferrare l’attacco risolutivo a questo ostacolo e rilanciare le prospettive di crescita in direzione dei 1600 0 punti.

Reagisce anche il Topix che sale a 1162,64 punti (+2,05%). Sul versante macroeconomico il Salario medio mensile in Giappone cresce a dicembre e si attesta al +0,8% rispetto allo stesso periodo del 2012, al di sopra delle attese degli economisti che avevano previsto un incremento pari a 0,7%. Inoltre e’ stato rivisto al rialzo il dato di novembre, da +0,5% a +0,6% a/a. Sul fronte societario spiccano i rialzi di Panasonic (+18,94%), che ha annunciato risultati trimestrali nettamente superiori alle attese, e Toyota (+6,0%) che ha alzato le previsioni per l’esercizio corrente.

 

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