Accordo Fiat-Mazda per produrre nuovo spider in Giappone

di ND82 Commenta

Fiat ha raggiunto un accordo con Mazda Motor Corporation per la produzione di un nuovo spider a trazione posteriore per i marchi Mazda e Alfa Romeo basato sull’architettura della Mazda MX-5 di prossima generazione

Fiat ha raggiunto un accordo con Mazda Motor Corporation per la produzione di un nuovo spider a trazione posteriore per i marchi Mazda e Alfa Romeo basato sull’architettura della Mazda MX-5 di prossima generazione. L’intesa Fiat-Mazda prevede lo sviluppo di due vetture leggere a trazione posteriore, distinte nel design e con motorizzazioni specifiche per ciascuno dei due marchi. I due veicoli saranno prodotti nello stabilimento della Mazda di Hiroshima, in Giappone, a partire dal 2015. Finora è stato raggiunto un memorandum d’intesa non vincolante, mentre la firma definitiva avverrà nel secondo semestre del 2012.

Fiat e Mazda potrebbero anche valutare nuove opportunità di collaborazione in Europa. L’accordo con Mazda è strategico per il Lingotto e da giorni circolava la notizia che Fiat era alla ricerca di un partner asiatico per imporsi maggiormente sui mercati asiatici con i marchi Fiat e Chrysler. Mazda, che in passato era legata all’americana Ford, era già stata accostata nelle ultime settimane a Fiat insieme alla giapponese Suzuki (attualmente partner di Volkswagen).

PREVISIONI TITOLO FIAT PRIMO SEMESTRE 2012

Molto soddisfatto dell’accordo è Sergio Marchionne, che evidenzia l’impegno del gruppo per trasformare Alfa Romeo in un marchio globale. Grande soddisfazione arriva anche dal presidente e amministratore delegato di Mazda, Takashi Yamanouchi. Mazda ha chiuso l’ultimo anno fiscale, terminato a fine marzo 2012, con un rosso di circa un miliardo di euro e un calo del 12% del fatturato.

TRIMESTRALE FIAT IN NERO GRAZIE A CHRYSLER

Stamattina il titolo Fiat perde il 3,64% a 3,768 euro, dopo che ieri aveva messo a segno un balzo del 6,38% a 3,87 euro. Dai minimi di venerdì scorso di area 3,25 euro, Fiat era riuscita a rimbalzare fino a ieri del 19% in tre sedute. La discesa di oggi è dovuta sia alle prese di beneficio dei trader di breve termine sia all’andamento molto negativo dell’indice FTSE MIB che perde il 2,5%.

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