Gucci è il brand italiano più famoso

di Carlo Valuta Commenta

Lo storico marchio fiorentino oggi proprietà di Kering è la più famosa gloria del mercato italiano nel mondo.

La borsa italiana parla chiaro. Il brand italiano più famoso nel mondo è Gucci, storico marchio fiorentino oggi di proprietà del gruppo francese Kering. Nella classifica stilata infatti da Interbands sui migliori brand del 2016 a livello globale il marchio del italiano lusso si è confermato per il 17 esimo anno consecutivo nella Top 100 dei nomi più noti e quotati nel mondo. Ha raggiunto infatti con facilità la 53 esima posizione, battendo in questo l’altro marchio italiano presente nella classifica, Prada, che quest’anno ha perso invece il 12 per cento del suo valore scalando leggermente di posizione. 

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Oggi la griffe italiana è valutata circa 9,38 miliardi di dollari (con un incremento del +6 per cento rispetto all’anno precedente), praticamente il doppio rispetto al 2004 quanto era valutata solo 4,7 miliardi di dollari. Un bel salto di qualità in poco tempo, per il brand del lusso che a livello internazionale in questo momento appare un po’ schiacciato dalla preminenza dei colossi della new economy, come Apple o Google.

In generale infatti i beni di largo consumo come i prodotti hi-tech e quelli alimentari riescono ad accattivarsi le maggiori simpatie da parte dei consumatori, anche in virtù della loro più facile accessibilità. Ma il settore del fashion italiano non appare intimorito.

La fortunata parabola di Gucci è iniziata però già negli anni Novanta, quando alla guida del titolo c’era Patrizio Bertelli, uno dei primi grandi azionisti nella fase che vedeva a capo del marchio il duo De Sole e Tom Ford. In seguito quella quota venne rivenduta al grande gruppo del lusso Lvmh che se la contese con quella che oggi è diventata la Kering di François-Henri Pinault.

Oggi a capo del gruppo Gucci c’è Marco Bizzarri, con la carica di Presidente e amministratore delegato, il quale conferma che Gucci sta attraversando un periodo di grande entusiasmo e di rinnovamento in questo momento, una crescita che non deriva dall’apertura di nuovi negozi, bensì dalla conquista di quote di mercato. Oggi Gucci si conferma quindi un brand con un potenziale di crescita eccezionale. 

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