L’Istat rileva una nuova frenata della fiducia dei consumatori in Italia

di Carlo Valuta Commenta

Continua a scendere la fiducia dei consumatori. In agosto l’indice retrocede da 104,4, a 101,9 facendo registrare il terzo calo ininterrotto. Sono le rilevazioni dell’Istat, che chiarisce che il peggioramento è diffuso, ma a perdere più punti è la condizione economica, sul contesto italiano.

Il calo della fiducia è causato innanzitutto dalla parte economica, che scende a 107,6 da 114,2, quella inerente al settore personale scende  da 101,2 a 100,1. Gli indici riferiti contesto odierno e futuro diminuiscono, rispettivamente, a 101,5 da 104,0 e a 103,4 da 106,2. In merito alla condizione economica, i giudizi sulle condizioni correnti peggiorano: il saldo passa a -91 da -79; anche per le attese viene rilevato un peggioramento: il saldo passa a -7 da 6. Quanto alla disoccupazione si aspettano aumenti: il saldo aumenta, infatti, a 56 da 53.

La fiducia delle imprese tedesche in forte calo

Il saldo attinente ai giudizi sullo stato economico della famiglia migliora leggermente passando a -55 da -56, mentre quello sulle attese si riduce a -13 da -10. Le valutazioni sul bilancio familiare migliorano leggermente (a -12 da -13 il saldo). I pareri sull’opportunità del momento di risparmio registrano un calo (a 116 da 120 il saldo), mentre si rileva un leggero miglioramento delle possibilità future (a -45 da -46 il relativo saldo).

Dati Istat disagio economico da Terzo Mondo secondo il Codacons

Le valutazioni sulla possibilità di acquisto di beni durevoli sono in netto peggioramento (a -90 da -79 il saldo). Il saldo relativo all’ andamento recente dei prezzi al consumo si riduce a 1 da 9 del mese precedente. Il saldo delle attese sull’andamento dei prezzi, invece, migliora giungendo a -21 da -25 del mese precedente.

 

 

 

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