Adesso i mercati temono più la Cina che la Grecia

di Carlo Valuta Commenta

La bolla raggiunge numeri impressionanti. Sono 1.400 i titoli sospesi.

Le cifre dello scoppio della bolla in Cina, esaminate con cura da Bloomberg, evidenziano quanto sia stato grande il terremoto che ha colpito i mercati finanziari, anche se l’Europa è tutta focalizzata sulla Grecia, il cui debito è di 323 miliardi di euro.

I due giorni di recupero andati in onda sul listino di Shanghai, che ha trascinato la truppa delle Borse, non cancellano il grande scossone. E i dubbi per il futuro rimangono.

Lo Shanghai Stock Exchange Composite Index ha perso il 28% dal picco del 12 giugno, la peggiore ondata di vendite del ventennio. Circa 3.900 miliardi di dollari sono evaporati scegliendo altri lidi, una cifra pari a 16 volte il Pil della Grecia. Nonostante tutto, l’indice è ancora in crescita dell’82% quest’anno, a dimostrazione di quanto sia montata la bolla prima di esplodere (e di quanto, quindi, potrebbe ancora scoppiare).

Le autorità cinesi hanno deciso di intervenire mettendo alla porta circa la metà dei possibili venditori di titoli. Gli azionisti rilevanti, i manager delle aziende e gli amministratori non possono toccare i loro pacchetti di titoli per sei mesi. Una extrema ratio per evitare nuove vendite.

L’investimento azionario si è diffuso assai in Cina, con la conseguenza che ora le perdite possono rallentare la crescita economica e la fiducia del mercato.

Il mercato cinese è diventato il più volatile tra i maggiori listini, Grecia esclusa. Un indicatore che misura gli sbalzi dei prezzi dei titoli in un orizzonte di 30 giorni ha raggiunto quota 56, il massimo dal 2008.

Mentre le grandi compagnie statali hanno recuperato valore grazie agli interventi, la fiducia degli investitori esteri ancora latita. Le azioni cinesi che sono quotate anche a Hong Kong, infatti, trattano a sconto del 33% rispetto alle quotazioni di Shanghai (il massimo dal 2009): significa che gli investitori esteri sono più scettici sulle possibilità di ripresa di quanto avvenga per i locali.

 

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