Fed, rialzo tassi nel 2016

di Carlo Valuta Commenta

Washington non ritoccherà il costo del denaro fino al prossimo anno. Borse europee in crescita

Le notizie che arrivano da Washington vengono interpretate in maniera positiva dai mercati di tutto il mondo, in una giornata in cui Asia e Europa sono prossime a concludere al meglio la settimana. La Fed, con ogni probabilità, lascerà il costo del denaro invariato fino al prossimo anno.

Piazza Affari segna un progresso dello 0,4%, conFca in evidenza dopo l’ottimo andamento delle vendite di settembre. Da monitorareTelecom Italia, dopo che l’Autorità argentina ha stoppato la vendita della controllata sudamericana a Fintech. Positive anche le altre Borse europee:Francoforte sale dello 0,25%, Parigi e Londra sono allineate su un guadagno dello 0,4%.

Anche dai listini asiatici è arrivata una spinta alle quotazioni: la Borsa di Shanghai, vittima di un tracollo a partire dai picchi di giugno che ha innescato una fase di altissima volatilità su tutti i mercati, ha recuperato il 6% circa rispetto allo scorso venerdì. Anche oggi, il listino della Cina continentale ha guadagnato l’1,6%. La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in rialzo con l’indice Nikkei a +1,08%.

Il nuovo calo dei prezzi del settore energetico fa tornare in settembre il segno negativo sull’andamento dei prezzi europei: lo certifica Eurostat, confermando la prima stima di fine settembre, ovvero un tasso di inflazione a -0,1% per l’Eurozona. In agosto, era salito dello 0,1% e nel settembre 2014 dello 0,3%. Nell’Ue a 28 paesi il dato è identico, contro un tasso invariato nel precedente mese di agosto e un rialzo dello 0,4% nell’agosto 2014. Ai dati sui prezzi guarda anche la Bce: già ieri il governatore Nowotny ha auspicato un aumento dell’intervento di Francoforte, visto il fallimento nel tentativo di raggiungere il target di prezzi vicini al +2%. In Italia, l’Istat ha tracciato il calo dell’export ad agosto. Dagli Usa si attendono la produzione industriale di settembre, la fiducia dei consumatori censita dall’Università del Michigan e la prosecuzione delle trimestrali.

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