Piccolo recupero per le Borse europee

di Carlo Valuta Commenta

Dietro la panoramica degli scambi azionari rimane alta la tensione inerente al raggiungimento di un'intesa tra la Grecia e i creditori internazionali, che ormai dovrebbe slittare a dopo Pasqua.

I mercati occidentali sono attaccati ai dati positivi degli indici Pmi sul comparto manifatturiero per provare ad invertire la debolezza di inizio giornata e la seduta incolore di ieri.

L’indicatore dell’istituto Markit, assolutamente supportato dal mercato in quanto realizzato intervistando i direttori agli acquisti e dunque anticipatore del ciclo economico, offre buoni risultati in Italia.

Sale a 53,3 punti, andando ben sopra il livello di 50 che distingue espansione e contrazione economica, con l’incremento maggiore degli ultimi undici mesi (era a 51,9 a febbraio). Accelerano dunque tanto la produzione che i livelli occupazionali. Rimangono i dubbi sulla divergenza fin qui vista tra i ‘sondaggi’ sulla ripresa (quali la fiducia di consumatori e imprese) e la trasmissione di quell’ottimismo all’economia reale, che ha appena incassato il nuovo aumento della disoccupazione.

Sempre Markit ha tracciato una crescita del Pmi manifatturiero tedesco a 52,8 punti, ai massimi degli undici mesi come per il Belpaese. All’interno della zona dell’euro la lettura finale è di 52,2 punti, superiore alla stima iniziale di quota 51,9 e al livello più alto in dieci mesi: è in espansione dal luglio 2013. In Cina  l’indice di marzo è salito a 50,1 punti dai 49,9 punti di febbraio. E’ la prima volta dallo scorso dicembre che l’indicatore di Pechino supera la soglia dei 50 punti, indicando quindi una fase di espansione e facendo meglio delle attese degli analisti diBloomberg.

Dietro la panoramica degli scambi azionari resta la tensione legata al raggiungimento di un’intesa tra la Grecia e i creditori internazionali, che ormai dovrebbe slittare a dopo Pasqua. Piazza Affari, dopo un avvio negativo, gira in rialzo dell’1%. Contrastate le altre Borse europee: Londra sale dell’1%, Parigi dell’1,1% mentre Francoforte avanza dell’1,5%. A Milano si mette ancora in evidenzaYoox, dopo l’annuncio di una fusione con Net-a-Porter per creare un leader dell’e-commerce del lusso. Deboli Rai Way ed Ei Towers visto che il cda di viale Mazzini e l’Antitrust hanno stoppato l’Offerta della società nell’orbita Mediaset sulle antenne della Tv pubblica.

 

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