Gli indici Americano registrano nuovi massimi, Dow in testa

di Carlo Valuta Commenta

Nuovi massimi sulle borse americane, con questa volta il Dow Jones a ricoprire il ruolo di protagonista. Le trimestrali di Citigroup, in forte peggioramento rispetto all’anno precedente ma migliori delle aspettative, dopo che è stato trovato un accordo pari a 7 miliardi d dollari per sistemare l’annosa questione legata ai mutui. Oggi tocca a JP Morgan e Goldman Sachs. Domani a Bank of America e giovedì a Morgan Stanley. Ci stiamo avvicinando alla soglia dei 30 miliardi di acquisti di asset Usa ma fino a che staremo sopra di essa, come da attese, i listini potrebbero compiere nuovi massimi.

Citigroup, probabile accordo sulla muta per i Subprime

Le minute della RBA non hanno portato alcuna novità di sorta alle orecchie di analisti, operatori ed investitori. Ci troviamo di fonte ad una banca centrale che ribadisce la forza della propria divisa (pur non stressando troppo il concetto con minacce di interventi a mercato aperto) e che dipinge una situazione economica buona seppur su livelli di crescita inferiori a quelli potenziali, ribadendo l’intenzione di mantenere i tassi di interesse stabili per ora, spiega DailyFx. Il cambio tra dollaro australiano e dollaro americano è rimasto stabile con un lieve aumento di volumi di scambio sulla release degli statement, non sufficienti a far prendere direzionalità a dei prezzi che vedremo tra poco molto congestionati ed in attesa di rotture rialziste o ribassiste.

Gli occhi degli investitori quest’oggi sono puntati sulla sterlina inglese, la quale vedrà la pubblicazione dei dati sull’inflazione con attese che si muovono su 1.6% e 1.7% contro i precedenti 1.5% e 1.6%, rispettivamente per inflazione ed inflazione core, ovvero depurata dai panieri alimentari ed energetici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>