Igd, ottimismo per il futuro

di Carlo Valuta Commenta

Il brand ha chiuso il primo semestre dell'anno con risultati operativi in aumento. L'utile netto è infatti cresciuto del 30% a 26,5 milioni di euro, in linea con i 26 milioni stimati da Banca Imi, ma sotto i 28,3 milioni previsti da Mediobanca Securities.

Immobiliare grande distribuzione (Igd) rappresenta uno dei principali player in Italia per ciò che riguarda proprietà e gestione di centri commerciali della grande distribuzione organizzata.

Il brand ha chiuso il primo semestre dell’anno con risultati operativi in aumento. L’utile netto è infatti cresciuto del 30% a 26,5 milioni di euro, in linea con i 26 milioni stimati da Banca Imi, ma sotto i 28,3 milioni previsti da Mediobanca Securities.

L’ebitda è risultato pari a 46,7 milioni di euro, in crescita del 12,4% su base annua, e coerente con la stima di 46 milioni di Banca Imi. Il margine ebitda è arrivato al 69,2%, +260 punti base rispetto allo scorso anno, battendo la stima di Banca Imi e di Mediobanca. In crescita a doppia cifra anche l’ebit a 46,1 milioni di euro (+14,9%) grazie al saldo positivo delle svalutazioni e all’adeguamento di fair value sugli immobili per 0,4 milioni di euro.

I ricavi sono ammontati a 68,1 milioni di euro (+7,6%), in linea con le stime degli analisti. In particolare, i ricavi da attività locativa sono arrivati a 65 milioni di euro (+8,5%) grazie alla crescita like for like del 2,2% in Italia e del 2% in Romania. Bene anche i ricavi della gallerie (+3,4%), mentre quelli degli ipermercati sono risultati in linea con il dato del 2015.

Invece, la dismissione, a fine maggio 2015, del City Center Rizzoli di Bologna ha generato minori ricavi per 0,7 milioni di euro. Sostanzialmente stabili a +0,3% i ricavi da servizi, mentre il calo dei ricavi da pilotage è stato bilanciato dai maggiori ricavi del facility management (+2,5%). Quanto ai ricavi da trading del progetto Porta a Mare sono arrivati a 0,6 milioni di euro.

La gestione finanziaria è calata del 3,2% a 19,6 milioni di euro, nonostante l’incremento della posizione finanziaria netta, per effetto degli investimenti del periodo e per il pagamento dei dividendi. I funds from operations sono risultati in crescita del 26,6% a 27,1 milioni di euro, 0,033 euro per azione, oltre la stima di 25,4 milioni di Banca Imi e i 26,4 milioni pronosticati da Mediobanca, e il patrimonio immobiliare ha evidenziato un valore di mercato di 2,094 miliardi di euro, in crescita dello 0,6% rispetto a fine 2015.

Semestre dunque positivo per Igd che, tra l’altro, lo scorso maggio si è vista assegnare dall’agenzia Moody’s il rating investment grade Baa3 con outlook stabile, in considerazione della solidità del portafoglio focalizzato su proprietà retail, della maturity dei contratti di locazione e di una leva finanziaria moderata e sostenibile.

La società, sulla base di questi risultati, ha stimato un incremento dei funds from operations del 15-16% per quest’anno, in rialzo rispetto alla precedente previsione del 13%-15%. “Chiudiamo il semestre al 30 giugno 2016 con molta soddisfazione”, ha commentato l’ad, Claudio Albertini, “non solo per gli ottimi risultati operativi e finanziari, ma anche per il raggiungimento dei fondamentali obiettivi del piano industriale”.

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