Investire in liquidità

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Gli esperti sono concordi nel ritenere che per ogni risparmiatore è importante avere nel proprio portafoglio una componente "liquida", in altre parole..

Gli esperti sono concordi nel ritenere che per ogni risparmiatore è importante avere nel proprio portafoglio una componente “liquida”, in altre parole è necessario che una parte dei propri risparmi venga investita in impieghi di brevissimo tempo che garantiscono la pronta disponibilità del denaro, questo consente infatti di far fronte a necessità impreviste e di cogliere al volo opportunità di investimenti più remunerativi.

In ogni caso non si può non tener conto del fatto che investire in liquidità è piuttosto costoso, la remunerazione degli impieghi a breve termine è infatti sempre molto bassa, si stima infatti che questo tipo di impiego del denaro renda circa il 2% in meno rispetto ad altri tipi di investimenti più complessi e rischiosi.


Bisogna poi considerare che in merito alla remunerazione di questo tipo di impiego è piuttosto difficile fare delle previsioni, al momento i tassi della Bce sono all’1% e si prevede che rimarranno tali per buona parte del 2010.


Se invece si vuole fare una classificazione di questi impieghi a breve termine emerge che i più convenienti sono sicuramente i conti deposito online vincolati, seguono poi i pronti contro termine, gli Etf di liquidità e i Bot 3, 6 e 12 mesi. In relazione a questi ultimi, in particolare, emerge che i risparmiatori non tendono a preferirli soprattutto per i loro rendimenti che nel tempo sono andati calando, al momento la cedola dei Bot è infatti pari allo 0,49% netto per i titoli a tre mesi, dello 0,55% netto per quelli a sei mesi e dell’86% per i titoli a un anno, questo senza considerare la commissione di sottoscrizione. Il principale vantaggio dei Bot, infatti, più che la renumerazione va ricercato nel fatto che trattandosi di emissioni pubbliche non presentano alcun rischio.

I depositi online sono invece una delle forme di risparmio preferita da milioni di piccoli risparmiatori, ad attirarli soprattutto la semplicità di questo sistema che oggi viene offerto da quasi tutte le banche. L’unico svantaggio dei conti deposito è che sono colpiti da una tassazione piuttosto sfavorevole e che è pari al 27% degli interessi maturati, contro il 12,5% di tutte le altre forme di impiego.

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