Prysmian investimenti nei paesi Bric

di Redazione 1

L'ultima quotazione di Prysmian è di 11,7 euro per azione, contro i 14 euro di quando è stato collocato il pacchetto di Goldman.

Dopo l’uscita dal capitale della banca americana Goldman Sachs, proseguono i movimenti all’interno dell’azionariato di Prysmian.

L’ex Pirelli Cavi, ora tornata public company, ha un prezzo di mercato molto più interessante per gli investitori, rispetto a solo qualche mese fa.

L’ultima quotazione di Prysmian è di 11,7 euro per azione, contro i 14 euro di quando è stato collocato il pacchetto di Goldman.

L’azione è tornata così ad essere interessante per i fondi di private equity.

Non a caso il titolo venerdì scorso ha chiuso le contrattazioni in rialzo del 4,35%.

Si parla da molto tempo di una cordata capitanata da Giovanni Tamburi, ma tornano alla ribalta anche i soliti nomi del settore come Permira, Avent e Carlyle.

Non si esclude poi nemmeno l’interesse di altri investitori, magari italiani, come la famiglia Malacalza, che aveva partecipato alla gara dello scorso marzo, salvo poi ritirarsi per il prezzo elevato.

L’amministratore delegato Valerio Battista (nel capitale con l’1,2%) non sembra tuttavia preoccupato dalle mosse per portare ad avere un nucleo stabile di azionisti, infatti è convinto che il modello public company condiviso dai concorrenti internazionali di Prysmian, sia il migliore per la società.

Battista ha dichiarato che Prysmian andrà a investire sui mercati emergenti, fra i 150 e 200 milioni di euro, nel periodo compreso dal 2009 al 2013. Il 70% degli investimenti interesserà i cosiddetti paesi Bric, ossia Brasile, Russia, India e Cina.

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