
Si è firmato finalmente un accordo miliardario tra Eni ed Heritage per l’acquisizione da parte di Eni del
50% della quota detenuta da Heritage per l’estrazione di petrolio in Uganda nei blocchi 1 e 3A per un valore di 1,35 miliardi di dollari.
Con questo accordo Eni prevede di poter estrarre circa 1 miliardo di barili di petrolio di cui 700 milioni sono già stati scoperti sui quali avviene già l’estrazione in 28 pozzi sul bacino del lago Albert, il rimanente è ancora da cercare.
E’ chiaro che l’Uganda è considerata da Eni uno stato in forte espanzione economico-sociale e questo grazie ad una politica forte che ha reso possibile diversi cambiamenti in grado di attirare molti investitori.
Con questo accordo Eni va a rafforzare la propria presenza all’interno del territorio africano. Ricordiamo infatti che Eni estrae circa 450 mila barili di petrolio al giorno all’interno degli stati Repubblica del Congo, Angola, Ghana, Mozambico Nigeria e Gabon.
Nella giornata di oggi il titolo Eni registra dell buone performance che portano la quotazione ad una variazione percentuale superiore all’1,36 in positivo. L’operazione in Uganda evidentemente ha dato fiducia agli investitori.
Articolo scritto da: Francesco Di Cataldo lunedì 23 novembre, 2009 alle: 13:23
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novembre 25th, 2009 a 11:27
[...] di oggi anche il comunicato che vede l’azienda legata ad Eni (la quale ha firmato un accordo per l’estrazione del petrolio in Uganda) firmare un contratto per la fornitura e la relativa gestione di un mega impianto di produzione [...]