Gli esperti, in particolare, prevedono che tra i quaranta maggiori titoli presi in esame undici avranno nel 2010 una cedola più alta ripetto a quella del 2009, dodici avranno un dividendo in linea con quello dello scorso anno mentre per i restanti diciassette ci sarà un taglio.
Si ritiene, inoltre, che la maggior parte dei titoli bancari come Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco Popolare torneranno a pagare dividendi in contanti ai propri azionisti che nel 2009 hanno ricevuto solo qualche azione gratis. Rischiano invece di non ricevere nulla per il secondo anno consecutivo Fiat, Pirelli e Autogrill.
Si prevede, inoltre, un aumento del dividendo per Terna che dovrebbe passare a 19 centesimi dai 16 del 2009 mentre per Snam Rete Gas ci potrebbe essere un leggero calo rispetto al 2009.
Occore però ribadire che si tratta solo di previsioni che non possono tener conto di eventuali sorprese, sia piacevoli che spiacevoli. Un esempio positivo è quello di Luxottica che inizialmente non ha distribuito alcun dividendo mentre a settembre ha annunciato a sorpresa la distribuzione di dividendi pari a 22 centesi per azione a novembre.
Un potenziale esempio negativo, invece, riguarda Mediaset che a seguito della multa ricevuta potrebbe decidere di non distribuire dividendi. Per quanto riguarda Mediaset però i dubbi sono ancora molti, alcuni sostengono infatti che la multa non dovrà essere pagata nel 2010 e che quindi la società il prossimo anno distribuirà dividendi in linea con quelli del 2009.
