
Sono giornate particolari, queste, per
Nissan. Da una parte il titolo inizia a respirare delle sessioni più tranquille, grazie anche a una serie di valutazioni che ne hanno influenzato positivamente le performance. Dall’altra parte, la compagnia deve scontrarsi con la dura realtà internazionale, che prevede un forte ribasso nella domanda del settore automotive, ed ha dovuto perciò tagliare la produzione in diversi impianti.
In Borsa, tuttavia, la compagnia giapponese ha trovato il modo di sorridere grazie ad UBS. L’istituto ha deciso di innalzare il rating sui titoli societari del produttore auto nipponico, elevando da “neutral” a “buy” il proprio giudizio.
Qualche osservatore è stato sorpreso da questa mossa di UBS, che ha deciso di premiare anche altre aziende del settore, coma la Daihatsu e la Mazda, entrambe giapponesi, entrambe in buona salute durante le ultime ore di negoziazione di Borsa.
Ma, d’altro canto, il futuro di Nissan potrebbe non essere così roseo come UBS è propensa a considerare, nonostante il rallentamento generale dell’economia internazionale.
Che la domanda occidentale di automobili sia in forte calo è oramai indubbio (secondo un recente studio, la domanda statunitense potrebbe calare ai minimi storici da 25 anni), e anche se non è ancora noto quale sarà l’ammontare dell’output 2009 per le principali case del settore, è lecito pensare che si tratterà di un brusco risveglio dopo gli ultimi anni.
Articolo scritto da: Francesco Di Cataldo mercoledì 22 ottobre, 2008 alle: 09:27
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