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Saras, la compagnia della famiglia Moratti proprietaria della raffineria più importante di tutto il Mediterraneo, ha concluso il secondo trimestre riportando utili in crescita dell’85% in seguito a un rigoroso taglio degli oneri finanziari e grazie all’ accresciuta produzione di diesel, che per la compagnia rappresenta un business più redditizio di altri prodotti di derivazione petrolifera.
I profitti netti di Saras sono così saliti a 251,5 milioni di euro, con un vistoso balzo in avanti rispetto ai 136 milioni di euro ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno.
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 Gli utili di Geox, società attiva principalmente nel campo delle calzature, con una buona posizione nel mercato ottenuta grazie ai suoi prodotti di qualità, ha annunciato utili semestrali in crescita del 13% rispetto ai profitti conseguiti durante il primo semestre del 2007.
Vediamo meglio in dettaglio l’analisi di tale notizia;
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Il MIBtel, acronimo per Milano Indice Borsa telematica, è l’indice principale della Borsa Italiana, poichè riassume le azioni quotate su MTA e MTAX, dove l’MTA è il Mercato Telematico Azionario, uno dei quattro comparti del mercato della Borsa Italiana, dove vengono negoziati diritti di opzione, obbligazioni convertibili, warrants e azioni.
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Il settore farmaceutico, soprattutto in un periodo di crisi del mercato come quello che stiamo affrontando in questi mesi, rappresenta un punto fermo su cui investire. I titoli del settore farmaceutico, così come quelli del settore alimentare, sono per loro natura difensivi e riescono a controllare le perdite e reagire ai momenti difficili meglio che titoli di altri settori, come quello bancario o quello energetico.
L’andamento anti-ciclico dei titoli del settore farmaceutico è la loro forza. Il mercato dei farmaci conosce solo piccoli momenti di ribasso, dal momento che l’acquisto dei farmaci prescinde da motivazioni di tipo economico ed è correlato solo allo stato di salute della popolazione.
I titoli forti di questo settore sono quelli ricollegati alle grandi multinazionali del farmaco, quali Roche, Merck, Novartis, Astrazeneca, Glaxo e Pfizer, per citarne alcuni. Le ultime quattro settimane, in particolare, mostrano una particolare vivacità di questi titoli, con incrementi a cifra doppia per Glaxo, Astrazeneca e Novartis.
Un po’ meno positivo l’andamento di Pfizer, mentre sono decisamente negative le quotazioni di Roche. Nonostante ciò, la Roche ha recentemente concluso alcune importanti acquisizioni e quindi il titolo dovrebbe tornare a salire nelle prossime settimane.
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 Investire nel settore delle TLC, i titoli che fanno riferimento alle aziende che si occupano di telecomunicazioni, può essere un’esperienza non sempre positiva. L’andamento di questi titoli è spesso altalenante, incerto e fortemente influenzato dalle scelte economiche intraprese dal mercato globale.
Grande scalpore ha generato, per esempio, il grande ribasso subito dal tandem Retelit – Eutelia. In particolare la prima, Retelit, società che gestisce una rete nazionale di comunicazione in fibra ottica e alle prese con un aumento di capitale, ha fatto registrare perdite pari al 30% rispetto alla settimana precedente. L’operazione di emissione di nuove azioni (che saranno collocate al prezzo indicativo di 0,42 euro) si concluderà il 18 luglio, con un emissione totale di 75,06 milioni di azioni ordinarie che andranno a sostituire i vecchi titoli in ragione di 8 nuove azioni ogni 9 precedentemente possedute. Minori le perdite di Eutelia (-4%) che secondo alcune voci circolanti dovrebbe essere acquisita da Wind.
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