Nella serata di domenica il premier Mario Monti ha presentato le principali misure contenute all’interno della manovra anticrisi, denominata Salva Italia dallo stesso presidente del Consiglio.

Come affermato da Monti stesso la manovra finanziaria è basata in particolare su principi di equità e crescita, chiaramente vengono richiesti dei sacrifici agli italiani per risanare il debito del Paese, dimostrare che l’Italia può risolvere i suoi problemi internamente e non annullare quanto è stato fatto negli ultimi 60 anni.


La nuova manovra vale 30 miliardi di euro al lordo, 20 miliardi al netto: 12-13 miliardi sono di tagli alla spesa pubblica, 17-18 sono di nuove tasse, di cui due terzi riguardano le proprietà come la casa, la ricchezza finanziaria, le auto di lusso, le barche, gli aerei, la ricchezza rientrata con lo scudo fiscale.

L’aliquota sulla prima casa sarà dello 0,4%, per la seconda e le successive sarà dello 0,75%. Sulla prima casa ci sarà anche una detrazione sull’ammontare dovuto. Ci sarà inoltre una revisione degli estimi catastali. Sarà aumentato l’addizionale IRPEF a favore delle Regioni però non ci saranno modifiche sull’IRPEF. A partire dalla seconda metà del 2012 arriverà anche l’aumento dell’IVA al 23%.

E’ previsto un bollo oltre che sui conti correnti anche sui titoli finanziari, sulle polizze vita e sui fondi mobiliari. Ci sarà anche un prelievo una tantum dell’1,5% dei capitali rientrati in Italia con lo scudo.

Cambierà il sistema delle pensioni: dal 2012 le pensioni verranno calcolate col metodo contributivo, inoltre chi andrà in pensione prima avrà degli svantaggi economici. Il tempo minimo per andare in pensione sarà alzato come chiesto dall’Europa: l’età minima delle donne salirà subito a 62 anni, nel 2018 a 66 anni; per gli uomini sale subito a 66 anni. Tutti avranno una flessibilità per l’età di pensionamento fino a 70 anni. Le pensioni di anzianità saranno di 41 anni e un mese per le donne (con penale se anticipata), 42 anni e un mese per gli uomini.

Per le aziende ci saranno agevolazioni per quelle che immettono capitale per favorirne la competitività. Infine Monti ha affermato che verrà stipulato un Decreto Legge per modificare l’organizzazione delle provincie: i consigli provinciali avranno solo 10 componenti.

Come segno di solidarietà ai cittadini a cui vengono chiesti sacrifici, Mario Monti ha deciso di rinunciare al compenso per la carica di presidente del consiglio e di Ministro dell’Economia. La manovra sarà presentata oggi alle 16 alla Camera dei Deputati e al 18 Senato, Monti non ha escluso la possibilità di chiedere il voto di fiducia.

Articolo scritto da: Alessandro Bombardieri lunedì 05 dicembre, 2011 alle: 08:54

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