Manovra Monti Salva Italia

di Alessandro Bombardieri 26

Illustrata la manovra anticrisi del governo Monti.

Nella serata di domenica il premier Mario Monti ha presentato le principali misure contenute all’interno della manovra anticrisi, denominata Salva Italia dallo stesso presidente del Consiglio.

Come affermato da Monti stesso la manovra finanziaria è basata in particolare su principi di equità e crescita, chiaramente vengono richiesti dei sacrifici agli italiani per risanare il debito del Paese, dimostrare che l’Italia può risolvere i suoi problemi internamente e non annullare quanto è stato fatto negli ultimi 60 anni.


La nuova manovra vale 30 miliardi di euro al lordo, 20 miliardi al netto: 12-13 miliardi sono di tagli alla spesa pubblica, 17-18 sono di nuove tasse, di cui due terzi riguardano le proprietà come la casa, la ricchezza finanziaria, le auto di lusso, le barche, gli aerei, la ricchezza rientrata con lo scudo fiscale.

L’aliquota sulla prima casa sarà dello 0,4%, per la seconda e le successive sarà dello 0,75%. Sulla prima casa ci sarà anche una detrazione sull’ammontare dovuto. Ci sarà inoltre una revisione degli estimi catastali. Sarà aumentato l’addizionale IRPEF a favore delle Regioni però non ci saranno modifiche sull’IRPEF. A partire dalla seconda metà del 2012 arriverà anche l’aumento dell’IVA al 23%.

E’ previsto un bollo oltre che sui conti correnti anche sui titoli finanziari, sulle polizze vita e sui fondi mobiliari. Ci sarà anche un prelievo una tantum dell’1,5% dei capitali rientrati in Italia con lo scudo.

Cambierà il sistema delle pensioni: dal 2012 le pensioni verranno calcolate col metodo contributivo, inoltre chi andrà in pensione prima avrà degli svantaggi economici. Il tempo minimo per andare in pensione sarà alzato come chiesto dall’Europa: l’età minima delle donne salirà subito a 62 anni, nel 2018 a 66 anni; per gli uomini sale subito a 66 anni. Tutti avranno una flessibilità per l’età di pensionamento fino a 70 anni. Le pensioni di anzianità saranno di 41 anni e un mese per le donne (con penale se anticipata), 42 anni e un mese per gli uomini.

Per le aziende ci saranno agevolazioni per quelle che immettono capitale per favorirne la competitività. Infine Monti ha affermato che verrà stipulato un Decreto Legge per modificare l’organizzazione delle provincie: i consigli provinciali avranno solo 10 componenti.

Come segno di solidarietà ai cittadini a cui vengono chiesti sacrifici, Mario Monti ha deciso di rinunciare al compenso per la carica di presidente del consiglio e di Ministro dell’Economia. La manovra sarà presentata oggi alle 16 alla Camera dei Deputati e al 18 Senato, Monti non ha escluso la possibilità di chiedere il voto di fiducia.

Commenti (26)

  1. Il Prof Monti ha dato una bella lezione a tutti quei politici che finora non sono riusciti a concludere NIENTE. Come sempre sia i politici che i sindacati vogliono “tirare” l’acqua al proprio mulino: non hanno capito che la situazione è grave e qui si tratta di salvare l’Italia e l’Europa. Come sempre i nostri poltici e le nostre forze sindacali non vedono ogtre il proprio naso.Io sono un dipendente privato e mi “mancavano” 2 anni per andare in pensione. Non importa,continuerò a lavorare fino a quando sarà il mio turno. Basta con le demagogie: facciamo ognuno il nostro dovere. Sono veneto ma non mi riconosco nel cosi detto “parlament padano”: fanno proprio ridere( anzi, piangere). Luigi/Padova

  2. per aumentare le tasse e di conseguenza i disagi economici delle famiglie non c’era bisogno di assumere una squadra di luminari dell’economia,
    non si capisce perchè non si riescono a tagliare le pensioni dei parlamentari, non si parla di rilancio delle imprese di riforme di lavoro.
    la manovra in questi termini poteva essere fatta dalla politica sia di destra che di sinistra ribadisco non c’era bisogno di un governo tecnico con professionisti di alto livello.

  3. Una manovra di questo genere andava fatta ancora qualche mese fa e, oggi, non si sarebbe scesi a questi livelli.

  4. Rispondo al Sig. Luigi. Io sono un lavoratore cassaintegrato con circa 38 anni di contributi. da ottobre 2012 sarò collocato in mobilità, ho 55 anni di età, mi volete spiegare per quanti anni ancora dovrò sopportare la fame? Di quanto mi sarà decurtato ancora l’importo della mia pensione con tutti questi tagli che sono stati decisi? Il PROFESSORE Monti, beato Lui, non vive queste realtà, è molto facile prendere decisioni per il bene della nazione ma a danno dei poveri cittadini che hanno perso il lavoro e non sanno come fare per arrivare a fine mese. Vincenzo/Napoli

  5. Governo tecnico!!!!!!!
    Andate a zappare, così scoprirete cosa significa lavorare.

  6. Bravo Luigi…..sei proprio bravino !!!!
    Quando eri a Scuola scommetto eri capoclasse….e lecchino .
    Sai che con questo pezzo di ….. di Monti e la Fornero ci potremo scordare una Pensione da “giovani” godendo un minimo della vita unica e irripetibile che Dio ci ha dato per stare fino quasi alla morte dentro un ufficio o cmq a lavorare come somari ?

  7. Mi piacerebbe avere una risposta sulla mia situazione: vivo a Milano con uno stipendio di € 850,00 circa (spesso anche meno,paga affitto, bollette e debiti….) ho una casa in Sardegna (cointestata con il mio ex marito) la quale nella sentenza di divorzio è stata assegnata a lui (vive con mia figlia 20enne)come usufruttuario fino alla morte. Secondo il governo tecnico è giusto che io paghi l’ICI, su di una casa di cui non potrò mai avere un introito? Non potrò mai venderla…..come potrei fare per ovviare?

  8. Cosa dire sulle misure prese dal prof.Monti? Io dico che ancora una volta è stata colpita la classe più debole; mi permetto di fare qualche esempio:
    1)I.C.I. prima casa; forse questi signori non sanno che chi è proprietario della casa dove abita non è un cittadino benestante ,ma un cittadino che si è tolto il pane di bocca per farsi la casa, che la casa è frutto di rinunce di una vita: niente vacanze, niente ristoranti, niente gioielli, spesa fatta nel massimo risparmio comprando solo indispensabili prodotti e di infima qualità,poi scusate, ma perchè il Vaticano non pagherà l.I.C.I.su tutti i beni che possiede in territorio iatiano ecc. ecc.
    2)Ancora una volta non vedo recuperare il denaro da chi veramente ha, ma da chi lotta per arrivare a fine mese, Es: pensionati, è assolutamente ridicolo continuare a rosicchiare l’euro dalle tasche del pensionato o portare le pensioni, come se fossero l’unica risorsa per risanare il paese e dando l’impressione di mendicare a età da casa di riposo
    3)L’innalzamento abnorme dell’età pensionabile, io dico solo che vorrei far lavorare per un mese questi signori, o meglio farli ricoverare in una corsia di ospedale dove operano professionisti di 62-63-66 anni per far capire la situazione di queste persone e quale assistenza sono in grado di dare. E i giovani quando lavoreranno? In una catena di montaggio cosa faranno i 70enni?
    4)Gli aerei personali, le grandi barche, le enormi macchine, i gioielli, i vestiti ecc. ecc. perchè non ne parliamo? si è parlato invece dei cani, abbiamo pensato a persone anziane sole con 4-500 € di pensione che non mangiano per dar da mangiare al cane essendo questo l’unica compagnia? Ciò che mi deprime è che stanno “risolvendo” i problemi rubando ai poveri si ai poveri

  9. Beato te Luigi che il tuo datore continua a lavorare e di conseguenza ti mantiene il posto di lavoro, con la speranza di arrivare alla pensione. Io faccio parte di quelli(e ti assicuro numerosi) che lo perderanno perchè il mio studio, a breve, ha deciso di chiudere. A 58 anni nessuno ti vuole più:il lavoro manca perché le ditte hanno chiuso, inoltre, per certi lavori, devi sempre essere efficiente al 100%! Non discuto sul fatto che una manovra andava fatta, ma sono le modalità che lasciano amarezza! NESSUNO HA AVUTO IL CORAGGIO di levare ai politici i privilegi nel pieno significato della parola. E poi, cosa li paghiamo a fare i vari senatori a vita…Hanno finito il loro lavoro…FUORI E BASTA STIPENDIO E PRIVILEGI! Per certi politici sono bastati 3 giorni di lavoro per prendere 3000 euro di pensione. Un pensiero, inoltre, sull’aumento dell’età pensionabile delle donne. Da sempre, quelle che lavorano più o meno della mia età, hanno dovuto sia lavorare che fare le casalinghe (ti assicuro non per capriccio!). Senza contare che moltissime i primi anni non erano in regola (io ad esempio sono 42 anni che lavoro, ma solo 37 di ufficiali!!), una volta “funzionava” anche così. Ma c’era un motivo per il quale le donne andavano prima in pensione pur essendo più longeve..a loro toccava anche il compito di assistere i genitori anziani!Chi penserà ai vecchi, se quando andremo in pensione lo saremo anche noi? E’ adesso che servirebbe il tempo per accudirli! Non parliamo poi del lusso di fare i nonni! La nostra è una generazione che sopporterà il grosso dello stress sociale. Le strutture sono inadeguate per l’invecchiamento della popolazione, senza contare che, se i genitori sono a posto con la testa, è terribile confinarli in un ospizio solo perché non ce la fanno ad essere fisicamente autosufficienti!E poi chi ha i soldi per pagare la casa di riposo! La badante costa e la ridicola indennità di accompagnamento basta solo per prendere ciò che non ti passa lo Stato. Né puoi contare sulla loro pensione, per tanti sfortunati anziani,questa se ne va tra affitto, spese condominiali e il vivere quotidiano (se hanno la fortuna di prendere abbastanza o avere risparmi per pagare il tutto!). Certamente per Monti & C. non sarà un problema, né per Andreotti o la Montalcini..Magari sarà un problema per la vedova che con 600 euro di reversibilità non ce la fa e evade andando a fare assistenza agli anziani (e il giro continua)perché con cane e gatto e le spese del vivere quotidiano esce dal redditometro..Secondo loro il cane vale 1000 euro di reddito all’anno e il gatto 500! Mi scuso per la lungaggine ma non sai quante ne avrei ancora da dire…una manovra così sarei stata anch’io in grado di farla, forse anche meglio! I parametri per il redditometro li fanno sulla base del loro tenore di vita o comunque di quelli che li supervisionano (non certamente poveri cani. Perché non fanno il censimento di quello che veramente spende una famiglia con reddito medio/basso? Se, come in America, usando la carta di credito tutto fosse dimostrabile, si saprebbe veramente la spesa effettiva di ogni famiglia. Sono cose un po’ tutte già dette, ma non guasta ripeterle. Auguri a tutti gli Italiani, soprattutto per la salute! Per quanto riguarda l’attuale e le future manovre ne vedremo ancora delle belle! Chi vivrà (?) vedrà! Ti allego un intervento fatto su YOU Toube, con qualche inesattezza per difetto (vedi anni di contributi necessari per la pensione ai privati). Ciao!
    Privilegi dei parlamentari italiani

    STIPENDIO 19.150,00€ al mese
    STIPENDIO BASE circa 9.980,00€ al mese
    PORTABORSE circa 4.030,00€ al mese (generalmente parente o familiare)
    RIMBORSO SPESE AFFITTO circa 2.900,00€ al mese
    INDENNITA’ DI CARICA da 335,00€ a 6.455,00€
    TUTTI ESENTASSE
    in più:
    Telefono cellulare GRATIS
    Tessera del cinema GRATIS
    Tessera teatro GRATIS
    Tessera autobus- metropolitana GRATIS
    Francobolli GRATIS
    Viaggi aereo nazionali GRATIS
    Circolazioni autostrade GRATIS
    Piscine e palestre GRATIS
    Fs GRATIS
    Aereo di stato GRATIS
    Ambasciate GRATIS
    Cliniche GRATIS
    Assicurazione infortuni – morte GRATIS
    Auto blu con autista GRATIS
    Ristorante GRATIS
    (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per euro 1.472.000,00).
    Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre OBBLIGANO i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)
    Circa 103.000,00€ li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sui finanziamenti ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati presidenti della repubblica, del senato o della camera.
    La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di euro.
    La sola camera dei deputati costa al cittadino 2.215,00 EURO AL MINUTO!!
    E’ ORA DI DIRE BASTA!!!

  10. E’ un massacro!!! e noi italiani accettiamo tutto questo senza fiatare!!! è un abuso bello e buono con cui come al solito ci obbligano ai sacrifici salvando le caste soprattutto quelle bancarie! i signori che commentano positivamente hanno capito almeno che questa manovra ha introdotto una tassa “occulta” di oltre il dieci per cento dovuto all’abbattimento delle rivalutazioni delle pensioni e all’incremento delle rendite catastali??? E’ UNA VERGOGNA!!!

  11. buongiorno, spero che qualche parlamentare legga le tristi realtà, che scrivono i lettori.
    E poi mettete mano ai vostri stipendi, auitando chi effettivamente non ha un lavoro.
    Saluti

  12. se per salvare l’italia bisogna ucciderne il popolo preferisco che l’italia finisca in commissariamento….chissà forse riescono a vedere dove veramente c’è il marcio!

  13. Bravo Monti e bravo Luigi,ero capace anch’io di fare una manovra cosi’!
    Complimenti.
    Spero che qualcuno si svegli e risponda come ai vecchi tempi a questo colpo di stato.

  14. sono vedova e percepisco la reversibilita’ di mio marito …e’ l’unica cosa certa visto che lavoro non ce ne, bisogna adattarsi….manovra pensione monti? vedremo dove andremo a finire…….

  15. ma perchè non prendono i soldi dai giochi d azzardo, gratta e vinci, ecc. ? dove vanno a finire ? e se uno se li produce da sè i soldi, con le fabbriche?

  16. io quello che voglio dire ho una casa inaffitto pagano codeste persone 400 euro al mese X 12 = 4800 percipisco all’anno 18000 lordi euro faccio la somma totale= 22800 lordi piu’ la rendita catastale di 1317 totale effettivo di rendita = 24117 su questo verra ‘ applicato un 27% percento su 4800+ 1317 = di imposte dovro pagare 1651 + l’ici 1681 + la bonifica 25 + il registro del contratto f23 ogni anno la somma è di 48 per il proprietario 48 dell’inquilino + va messo la parte che rispetta del condominio che sono 58 al mese al proprietario = 3463 euro solo di spese allo stato con il 19% di detrazione solo sulla bonifica che ho gia’ levato .
    quindi io a questo punto cosa ci guadagno nulla ……solo votamenti di scatole …..3463-4800=1337 euro quello che ci guadagno …..

  17. dorina: mi piace il tuo commento mercoledi sera ne parlero ‘ alla riunione del movimento 5 stelle di beppe grillo mi hai dato un grande messaggio non ho mai pensato a codesta situazione perche’ ho 35 anni di sicuro ci pensero verso i 50 anni ma sara’ troppo tardi se non ci muoviamo ora ……

  18. L’Italia trascina l’Europa nel suo fallimento – Italy drags Europe into fall out – Italien zieht Europa in den Herbst heraus – L’Italie traîne l’Europe en tomber

    Il tentativo europeo di salvare l’italia dal suo fallimento rischia di trascinare in un fall out terribile l’intera Eurozona.

    L’agenzia internazionale Standard & Poor’s, infatti, ha messo sotto osservazione (creditwatch negative) i rating di ben 15 Paesi di Eurolandia in previsione di una moderata recessione che colpirà l’Eurozona nel 2012, eccetto l’Italia, naturalmente, per la quale si prevede invece una recessione di ben altro spessore durata e misura.

    I popoli europei cominciano a porsi domande interessanti sul futuro dell’euro, sia inteso come concezione politica, che geografica, che economica e monetaria.

    Un cittadino tedesco infatti, non riesce a comprendere perché egli debba sacrificare il credito internazionale della potenza economica tedesca ed i suoi personali e familiari interessi per salvare l’italia, un paese che fallisce miseramente a causa della corruzione politica e burocratica dilagante (fenomeno assolutamente fisiologico nel resto d’Europa che vede invece nell’utilizzo dei finanziamenti e nella gestione degli appalti pubblici cifre percentuali prossime alla totalità delle somme erogate per l’italia) e della oramai potentissima holding mafiosa italiana, prima azienda italiana per fatturato, in grado di assicurarsi il 90% dei grandi appalti pubblici italiani.

    Un cittadino tedesco, ovvero un cittadino francese non riesce a comprendere perché con il sacrificio dei popoli francese e tedesco si dovrebbe salvare un paese che è ormai integralmente preda delle mafie e della prassi corruttiva:

    se agli italiani piace vivere al di sopra delle loro possibilità, il cittadino europeo non comprende affatto perché debba essere chiamato a fare sacrifici enormi per pagare i debiti insoluti italiani, frutto non della crisi o della sfortuna, ma figli di uno stile di vita assolutamente errato, gravemente degradato, assai incivile e soprattutto, affatto considerabile come un “modello ed uno stile di vita europeo”.

    Simili con i simili.

    Questa è la prima regola di ogni aggregazione umana, di ogni popolo, di comunità sociale, di ogni paese e di ogni nazione civile che sia degna di questo nome.

    Ma la similitudine difetta invero e, soprattutto nella parte più meridionale dell’italia, laddove lo stile di vita pare abbandonare decisamente le vesti europee e si copre di comportamenti assai deplorevoli e devastanti per la società italiana, come l’incredibile vicenda della Monnezza napoletana, ancor oggi sottoposta al vaglio attento delle istituzioni e della azioni europee, preoccupate della incapacità italiana di governare un semplice ciclo dei rifiuti in alcune regioni come ovviamente la Campania, ma anche la Sicilia, la Calabria ed ultimamente anche la regione Lazio, che ospita addirittura la capitale italiana, Roma.

    A dire il vero, è tutta l’Europa del sud che si dimostra afflitta da questa degenerazione e maleducazione incivile, anche se, il caso italiano, si arricchisce di due fattori difficilmente eguagliabili in tutto il mondo civile:

    l’elevazione della corruzione a sistema di vita e l’affermazione del metodo mafioso come regola generale.

    Il cittadino tedesco resta sempre più perplesso dei sacrifici che dovrà sopportare per consentire ad un tale degrado umano di sopravvivere.

    In effetti, l’attuale governo italiano ottiene un certo successo nelle borse mondiali proprio grazie al sostegno soprattutto di Francia e Germania, che attraverso la BCE stanno garantendo il debito pubblico sovrano italiano, la solvibilità italiana e la stabilità italiana.

    Anche la FMI corre in soccorso del premier Monti, generando un nuovo clima di fiducia nella ormai fallita unità ed integrità italiana.

    Eppure qualcosa non quadra ancora in tutta questa vicenda, nonostante i dubbi del cittadino tedesco, di quello francese e di quello europeo in generale.

    Vediamo di eviscerarli questi fenomenali dubbi, uno per uno.

    – Mafia, Corruzione ed Evasione Fiscale –

    Il premier Monti non elenca mai queste due piaghe italiane nelle sue apparizioni pubbliche, pare che per Mario Monti, corruzione e mafie non esistano in Italia.

    Infatti pare scomparso dal programma di questo governo ogni provvedimento anti-mafia ed anti corruzione.

    Strano, alquanto strano, effettivamente.

    Se mafia e corruzione sono fenomeni in grado di muovere enormi ricchezze in Italia, non si comprende perché il premier Monti non vada a cercare il recupero delle cifre da capogiro che rappresentano il giro d’affari di corruzione e mafia in Italia invece di massacrare ancora una volta famiglie ed aziende italiane, che sono state già gravemente ferite dalla crisi e dallo stato di mafiosità imperante e di libertà assente in cui versa l’economia italiana.

    Perché una famiglia italiana deve vedere ancora una volta mortificata il proprio futuro pensionistico, e deve subire un ulteriore aggravamento della già delirante pressione fiscale esistente?

    Per fare forse un piacere alle famiglie e alle aziende mafiose?

    Ed a quale titolo e con quale presunzione arrogante si impone un analogo sacrifico alle famiglie ed alle aziende tedesche e francesi?

    Perché i sempiterni mali italiani li debbono sempre pagare i soliti fessi e mai i soliti furbi, li pagano sempre le famiglie e le aziende sane ed invece mai e poi mai viene addebitato un euro o lira che sia alle famiglie e le aziende mafiose, alle famiglie dei politici e dei burocrati corrotti ed incapaci?

    E perché non si approfitta oggi della favorevole posizione derivante dalla crisi in atto per cancellare una volta per tutte mafia e corruzione dal vocabolario corrente italiano?

    – L’illegalità diffusa, i ritardi e le assenze della Pubblica Ammininstrazione, le lentezze burocratiche e la (in)giustizia italiana –

    Parliamoci chiaro:

    la delocalizzazione delle aziende italiane all’estero, la fuga dei cervelli italiani all’estero ed il mancato ingresso di finanziatori esteri in Italia sono fenomeni sociali, economici ed umani mortali che non possono essere addebitati alla sola presenza delle potentissime organizzazioni mafiose ed al pur dilagante fenomeno corruttivo, ma fanno i conti con una illegalità assai diffusa e purtroppo in molti casi anche tollerata, se non addirittura sostenuta e condivisa, come pure gli impossibili ritardi o le vere e proprie assenze del servizio pubblico incarnato dalla Pubblica Amministrazione sia locale che nazionale, come anche le intollerabili lentezze burocratiche ed amministrative che pare siano messe lì apposta per invitare (meglio dire per estorcere) il malcapitato a superarle con una tangente corruttiva, come pure l’incredibile giustizia italiana, che uno studio del CNR definì come tra le più arretrate d’Europa, appunto.

    Tutta questa matassa di fenomeni italiani assai intrecciati fra di loro rende impossibile una vita normale delle famiglie e delle aziende che decidessero di intraprendere l’avventura della vita terrena ovvero l’alea di una attività imprenditoriale in Italia.

    Eppure, anche delle soluzioni che urgono per eliminare tali ingorghi sono assenti ingiustificate dalla azione del governo Monti, che di liberalizzare e riformare il mondo del lavoro e della vita in questo paese anormale, pare abbia dimenticato l’urgenza ed addirittura, l’esistenza.

    Nessuna riforma strutturale, ne tanto meno, alcuna liberalizzazione delle professioni, delle arti e delle attività sottoposte a licenze pubbliche si impone nell’agire dell’esecutivo italiano:

    il paese non viene così ammodernato e reso competitivo sul piano internazionale.

    – La Spesa Pubblica, il Parassita Pubblico ed il Debito Pubblico –

    L’imponente massa di dipendenti pubblici e di cariche politico-amministrative che gravano pesantemente sulla spesa pubblica come nella costruzione del debito pubblico, avvisano il presente che non è possibile tentare il salvataggio del paese in queste condizioni di spesa pubblica indecente e soprattutto, improduttiva e parassita.

    Ma anche in questo caso, il governo Monti, l’attuale esecutivo italiano in carica attualmente, non offre alcuna soluzione di riduzione drastica ed immediata della spesa pubblica e di contenimento del debito pubblico che passi attraverso un salasso doveroso e necessario della pubblica amministrazione, elemento indicato fra le cause primarie del fallimento italiano nel suo peso e nella sua inefficienza cronica e conclamata.

    Se l’Inghilterra per venir fuori dal rischio di downgrade e di fall out avviò anch’essa dopo aver cambiato governo una notevole riduzione della spesa pubblica taglia di ben 81.000.000.000 di sterline e la perdita di circa mezzo milione di posti di lavoro, ma programmando un rientro in sostanziale pareggio dei conti pubblici entro l’attuale legislatura, non si comprende perché l’Italia, causa e movente del paventato fallimento europeo e del prossimo possibile downgrade di ben 15 paesi europei, non debba imporre altrettanti sacrifici.

    L’Italia deve urgentemente tagliare l’enorme e spropositato numero di posti di lavoro pubblici in una quota che va da un terzo sino ed oltre la metà dei suoi dipendenti pubblici, come pure deve urgentemente asciugare drasticamente ogni aspetto dell’intervento statale nella vita del paese (imponendo la regola che ognuno paga per i propri errori – esempio: paghino i napoletani il costo ed il danno della loro ingovernata monnezza e non tutti gli italiani indiscriminatamente, comprese e soprattutto quelle popolazioni che invece governano virtuosamente il loro ciclo dei rifiuti come la loro amministrazione locale ), ogni presenza ossessiva e devastante del pubblico nel privato.

    Eppure, di queste misure, non si trova alcuna traccia nel governo Monti, affacciatosi alla ribalta con una misera manovra di un quarto di miliardo di euro, derivante da pochissimi tagli alla spesa pubblica e troppi aumenti della pressione fiscale sui soliti fessi, visto che chi le tasse le evadeva prima della crisi, non le pagherà certamente oggi, che la crisi c’è e si sente.

    Insomma, l’ingiustizia sociale di cui si vestono le azioni del premier Mario Monti, si scontra con le altisonanti e roboanti indicazioni di indirizzo politico dell’esecutivo alla coesione sociale e alla giustizia sociale preannunciate dal Monti stesso.

    Oltre ovviamente alla “strana dimenticanza” della esistenza di mafie e corruzione in quantità industriali in un paese di furbetti che tace alla solidaristica e generosa Europa che esiste un altro debito pubblico italiano grande almeno quanto il primo e originato dal malgoverno locale, regionale, provinciale e comunale.

    E allora torna la domanda iniziale:

    perché un cittadino tedesco, un cittadino francese o un cittadino europeo dovrebbe sacrificare il proprio futuro rovinare la serenità e compromettere la stabilità delle proprie famiglie come delle proprie aziende per salvare una tale ecatombe di guai e di difetti incorreggibili ed incorretti che si definisce come l’Italia?

    Ma se l’Italia non procede per prima lungo la strada dei tagli e delle riforme, delle liberalizzazioni e della pulizia morale, perché il cittadino europeo dovrebbe essere costretto a pagare il conto delle mafie e dei corrotti?

    Interrogato il morte, nessuno rispose.

    Ovviamente.

    L’Italia trascina l’Europa nel suo fallimento, ma forse sono molti i cittadini europei ed italiani affatto inclini a pagare il conto di una casta politica allucinante, sulla quale si è potuto fondare un impero della illegalità e della punizione ingiusta della meritocrazia fatto di politici e burocrati corrotti e di mafiosi molto ricchi e potenti.

    E se la politica e la burocrazia sono corrotte, che paghino loro il debito pubblico che si è costruito per saziare il loro infinito appetito.

    Che paghino le classi dirigenti italiane il prezzo della loro incapacità e/o disonestà.

    Senzadubbiamente.

    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

  19. Al commento num. 1 del fenomeno luigi, sono anch’io veneto, mai avuto bandierine politiche in testa, lavoro da 33 anni con ONESTA’ quello che lei scrive mi fa vomitare come monti e il governo mafioso che ruba ai soliti. Avevo dei progetti ed ho lavorato sempre per migliorare la situazione sociale, avevo il diritto dopo 40 anni di scegliere e fare quello che volevo, ho pagato in questi 33 anni circa 600.000€ solo di tasse dal mio stipendi ( ho un buon lavoro per fortura e per l’impegno fatto), ora salta tutto e lei sara’ come alcuni miei amici che vanno al bar a bersi lo spritz,4 bestemmie e per loro l’italia e’ il paese migliore al mondo. Questo governo e’ assassino e distrugge una generazione che ha fatto del lavoro onesto una cultura, sono stato uno stupido a credere in certi valori e poi e’ ancora assassino perche’ acquista aerei da combattimento per fare le guerre per 16mld che risultano essere meta’ della manovra. Vede, a me ha tolto alcuni sogni ma attualmente lavoro e me la cavero’, lei pero’ mi fa vomitare come monti e C. Perche’ non pensa che migliaia di ultracinquantenni sono senza lavoro o in mobilita’ o perderanno il lavoro. Lei comunque rappresenta bene questa italia di merda.

  20. E’ UNO SCANDALO!

    QUESTO E’ UN’INCENTIVAZIONE ALLA DISCRIMINAZIONE PER ETA’!!!!!!!!!!

    MA STIAMO SCHERZANDO!?
    ALL’ESTERO E’ VIETATO METTERE L’ETA’ SUI CURRICULA!
    L’ETA’ NON PUO’ ESSERE ELEMENTO DI SCELTA SE NON AL MASSIMO PER PARI QUALITA’ DI CURRICULUM.

    SOPRATTUTTO AL SUD SI CONDANNERANNO ALL’EMIGRAZIONE MIGLIAIA DI GENITORI CON BIMBI PICCOLI CHE HANNO PERSO IL POSTO DI LAVORO ED HANNO PIU’ DI 35ANNI!
    L’AGEVOLAZIONE DEVE VALERE PER OGNI TIPO DI ASSUNZIONE!!

    E’ UNA LEGGE INGIUSTA ED ANTICOSTITUZIONALE…POICHE’ FAVORISCE LA DISCRIMINAZIONE PER ETA’ NELLE ASSUNZIONI!

    DA RIVEDERE ASSOLUTAMENTE!

    CHE FANNO IN PARLAMENTO??! DORMONO??

    SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

  21. ma il sig. monti quando a varato questi provvedimenti perche’ non ha pensato minimamente a tutti quelli come me che a 59 anni dopo la mobilita’ ordinaria e 36 anni di contributi sono rimasto senza lavoro e quindi senza reddito adesso grazie a lui fino a 66 anni e sei mesi ( fra 7 anni e mezzo) come faro’ io non lo so ma ma debbo essere fiducioso in questi grandi uomini che ci governano che quando sono al comando non li puoi contattare

  22. monti tu e la fornero fate proprio schfo

  23. ho 56 anni lavoro da quando ne avevo 12,mi chiedo ‘ci andrò mai in pensione’ ”””””””” grazie monti CHIARA”’chia

  24. bravo franco53 io sono come te in mobilità non retribuita senza disoccupazione e con due figli ancora a carico , ho 56 anni e la pensione è lontana ma sono fiducioso di trovare lavoro

  25. be io disoccupato ed invalido civile che faccio mi ammazzo e mando il conto del funerale a monti?

  26. eppure credevo che il lavoro è un diritto di tutti gli uomini accessibile ad ogni età…mi sono sbagliato…..una frase sentita da un’o.s.s. in ospedale che riguardava mia madre che ha 85 anni dopo che io insistevo e facevo presente che non ha le cure necessarie …e cè carenza d’igiene mi risponde ma si…tanto deve morire tua madre……rispecchia il governo

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