
Per il 2010 gli esperti prevedono un ulteriore calo del 5% accompagnato da un calo delle vendite che, come è già accaduto nel 2009, dipende soprattutto dal fatto che nella maggior parte dei casi chi ha intenzione di acquistare casa non ha fretta, per cui se il prezzo è alto non acquista.
Allo stesso tempo chi vuole vendere nella maggior parte dei casi lo fa per far fruttare un investimento fatto qualche anno fa, non per necessità , per cui se le persone non sono disposte a sborsare una buona cifra non vende. Questa dinamica, dunque, va a creare un circolo vizioso che ha come conseguenza un calo generale delle vendite.
Il calo del 5% di cui parlano gli esperti va comunque considerato come una percentuale media, in ogni caso se l’obiettivo è risparmiare il più possibile è preferibile cercare case già abitate, comprando da proprietari privati è possibile contrattare il prezzo e riuscire a risparmiare anche il 20% rispetto alla proposta iniziale, cosa che invece non è possibile in caso di immobili nuovi dove la struttura dei prezzi è piuttosto rigida.
Sono numerose le persone che decidono di investire nel mattone non perchè hanno bisogno di un’abitazione ma per affittare e avere oltre ad un immobile di proprietà anche un’entrata mensile. Gli esperti in questo caso consigliano oltre che di scegliere case piuttosto piccole e situate in posti strategici (vicino ad università , centri direzionali e sedi di multinazionali) di procedere con cautela, bisogna infatti considerare che i profitti non si avranno nell’immediato, che bisogna far fronte a numerose spese come Irpef e Ici, oneri di manutenzione straordinaria e spese necessarie per rendere l’abitazione abitabile, senza contare che sfrattare un inquilino moroso è una procedura lunga e costosa. La pratica di acquistare per affittare, secondo gli esperti, rimane una valida soluzione per coloro che acquistano un appartamento da destinare ad un figlio ma da affittare nel frattempo.






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gennaio 19th, 2010 a 11:00
a me non risulta, almeno a roma non c’è stato calo per ora, speriamo nel 2010
febbraio 6th, 2010 a 16:17
Per ora vedo solo sconti nelle trattative. Invece i prezzi richiesti in partenza sono esosi e fuori dal mondo reale: infatti le transazioni stanno letteralmente crollando, persiono le aste vanno ripetutamente deserte.
La realtà è che i valori reali delle case, al di là delle convinzioni psicologiche, sono tornati ai valori del 1997, quindi in termini reali si dovranno dimezzare.
marzo 3rd, 2010 a 10:53
Che i prezzi delle case siano esagerati è evidente. Dai dati, l’80% degli italiani è proprietario di casa, la percentuale di mutui accesi dal 2000 in poi (anno dal quale a mio avviso sono raddoppiati i prezzi) non la conosco ma immagino piuttosto alta. Si immagini ora un drartico calo dei prezzi e le ripercussioni sulle famiglie con all’attivo esosi mutui trentennali. I problemi veri sarebbero per chi ha investito un patrimonio per la prima casa non certo per gli speculatori, i quali anche se perdono denaro non patiranno certo la fame. Auguriamoci per il bene del paese che il mattone rimanga sempre un ottimo investimento.
maggio 8th, 2010 a 15:38
I prezzi degli immobili in Italia sono veramente esagerati, direi assurdi. Basta confrontarli con i prezzi delle case in Francia, Germania, Belgio, o persino in Svizzera. E grossi cali non se ne vedono nemmeno nel 2010.
giugno 6th, 2010 a 16:39
Con buona pace di Domenico, quando i tempi di vendita si allungano a 9 mesi come in Italia, vuol dire che i prezzi degli immobili sono sopravvalutati e di parecchio. Che lo siano del 15% come dice FMI o del 50% come dicono alcuni operatori poco importa.
Sul discorso della sopravvalutazione come valore sociale ho parecchi dubbi, visto che la prima casa vale in quanto la si abita, se uno poi vuole convincersi di esser ricco perché ha una catapecchia che gli AI gli valutano come una villa a Pibble Beach saranno cavoli suoi.
giugno 15th, 2010 a 23:45
il crollo è inevitabile. si scenderà almeno del 40 %. vedremo i prossimi mesi. già adesso solo i gonzi che pensano che il mattone è la salvezza e continuano a dire che pittosto che pagare l’affitto è meglio comprare. …e regalare ad un banca magari 10 anni su 30 di mutuo per un debito che non ha più il controvalore della casa.
luglio 23rd, 2010 a 10:24
CI dicono un sacco di palle pur di tenere i prezzi fuori dalla realtà , vedo qui nel milanese palazzi costruiti nel 2008 e dopo 2 anni sono ancora vuoti! Ma chi puo permettersi di acquistare un bilocale a 5.000 euro al metro quadro? Ma piuttosto vado a vivere in brasile per tutta la vita con quei soldi.
agosto 25th, 2010 a 11:38
Il discorso è molto semplice. Il valore degli immobili si è distaccato totalmente dal reddito! Un immobile costava 180milioni di lire e uno stipendio medio si aggirava sul milione e ottocento mila lire; adesso uno stipendio medio è di 1200euro, lo stesso immobile vale 180mila euro. Praticamente l’immobile in questione, in euro, sarebbe dovuto costare 120mila euro. Questo perchè nessuno (chi “governa”) ha controllato i prezzi di qualsiasi categori merceologica.
Il tutto si traduce in un “raddoppio” di qualsiasi cosa compriamo, rispetto alle lire, e invece lo stipendio è rimasto uguale. Se questo non bastasse ad impedire l’acquisto di una casa da parte di un “comune mortale”, adesso c’è anche la crisi economica, cioè perdita di posti di lavoro e precariato! Chi può permettersi una casa oggi, anche di un valore “modesto” tipo da 150mila euro? Avete pensato ad una persona SINGLE?
Speriamo che crollino i prezzi in questo chifo di paese!
Auguri a tutti… di sopravvivenza