
Per il 2010 gli esperti prevedono un ulteriore calo del 5% accompagnato da un calo delle vendite che, come è già accaduto nel 2009, dipende soprattutto dal fatto che nella maggior parte dei casi chi ha intenzione di acquistare casa non ha fretta, per cui se il prezzo è alto non acquista.
Allo stesso tempo chi vuole vendere nella maggior parte dei casi lo fa per far fruttare un investimento fatto qualche anno fa, non per necessità , per cui se le persone non sono disposte a sborsare una buona cifra non vende. Questa dinamica, dunque, va a creare un circolo vizioso che ha come conseguenza un calo generale delle vendite.
Il calo del 5% di cui parlano gli esperti va comunque considerato come una percentuale media, in ogni caso se l’obiettivo è risparmiare il più possibile è preferibile cercare case già abitate, comprando da proprietari privati è possibile contrattare il prezzo e riuscire a risparmiare anche il 20% rispetto alla proposta iniziale, cosa che invece non è possibile in caso di immobili nuovi dove la struttura dei prezzi è piuttosto rigida.
Sono numerose le persone che decidono di investire nel mattone non perchè hanno bisogno di un’abitazione ma per affittare e avere oltre ad un immobile di proprietà anche un’entrata mensile. Gli esperti in questo caso consigliano oltre che di scegliere case piuttosto piccole e situate in posti strategici (vicino ad università , centri direzionali e sedi di multinazionali) di procedere con cautela, bisogna infatti considerare che i profitti non si avranno nell’immediato, che bisogna far fronte a numerose spese come Irpef e Ici, oneri di manutenzione straordinaria e spese necessarie per rendere l’abitazione abitabile, senza contare che sfrattare un inquilino moroso è una procedura lunga e costosa. La pratica di acquistare per affittare, secondo gli esperti, rimane una valida soluzione per coloro che acquistano un appartamento da destinare ad un figlio ma da affittare nel frattempo.