Autogrill traffico aereo negli Usa +2% a gennaio 2013

by Redazione Commenta

Inizio ottava in borsa positivo per le azioni Autogrill, che evidenziano un rialzo dell’1,82% a 9,8 euro praticamente sui massimi di giornata (9,81 euro). Il titolo va in netta ccontrotendenza con l’andamento generale di Piazza Affari

Inizio ottava in borsa positivo per le azioni Autogrill, che evidenziano un rialzo dell’1,82% a 9,8 euro praticamente sui massimi di giornata (9,81 euro). Il titolo va in netta ccontrotendenza con l’andamento generale di Piazza Affari, che mostra una perdita vicina al punto percentuale. A mettere il turbo al titolo Autogrill sono stati i dati più che soddisfacenti sul traffico aereo negli Stati Uniti, dove l’azienda è presente sia nel settore del food & beverage sia nel retail & duty free. La quotazione del titolo resta vicina al massimo di periodo di 9,96 euro.

Il titolo è salito fino a poco sotto 10 euro lo scorso 28 febbraio, toccando il livello più alto degli ultimi due anni. Da inizio 2013 la performance borsistica delle azioni Autogrill è pari al 12,8%. A gennaio 2013 i dati ufficiali riportano una crescita del traffico aereo negli Usa del 2%, mentre per le tratte internazionali è stato riscontrato un incremento del 2,3% (soprattutto verso l’America Latina).

â–º AUTOGRILL: SPIN-OFF ATTIVITA’ SEMPRE PIU’ VICINO

Nel frattempo stamattina gli analisti di Banca Imi hanno deciso di confermare il loro giudizio “hold” (tenere le azioni in portafoglio) sulla società guidata dall’amministratore delegato Gianmario Tondato. La merchant bank del gruppo Intesa Sanpaolo ha confermato anche il target price a 9,6 euro. Gli esperti giudicano positivamente il dato sui traffici d’oltreoceano, mentre per l’Atlantico le performance restano negative.

â–º AUTOGRILL: TITOLO BOCCIATO DA KEPLER

Intanto, Autogrill continua a portare avanti il progetto di spin-off della divisione retail & duty free, che secondo gli esperti potebbe portare anche a un’Ipo a Londra, Madrid o Milano. Per dare un’accelerazione all’operazione di scorporo sarà, però, necessario chiudere la cessione dei 240 negozi negli Usa della controllata HmsHost a World Duty Free. Il contratto è stato già firmato lo scorso ottobre, per cui è attesa solo l’ufficializzazione del deal.

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