Azioni Telecom Italia, ancora incerta la direzionalità

di Carlo Valuta Commenta

Il nuovo anno dovrebbe portare alcune novità per il gruppo Telecom italia, nonostante nel corso degli anni le contrattazioni in Borsa hanno visto un sostanziale indebolimento dell’azione.

 

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Secondo l’ultima analisi effettuata  dagli analisti tecnico finanziari del gruppo bancario Rbs Bank, queste sono le indicazioni operative: “Il quadro generale della principale azienda italiana di telecomunicazioni si presenta sostanzialmente neutrale. Dopo aver toccato il suo massimo storico a 3.2 euro per azione nel lontano 2005, il titolo si è costantemente indebolito, con qualche fisiologico ritracciamento e con un’altrettanto fisiologica accelerazione in concomitanza della fase più acuta della crisi dei mutui subprime, fino a toccare i 46 centesimi ad agosto 2013. Tuttavia dopo l’estate i corsi hanno ripreso quota e in meno di due mesi il titolo ha registrato un apprezzamento del 60%, probabilmente generato dall’acquisizione da parte del gruppo spagnolo Telefónica. Attualmente i prezzi lateralizzano in area 0.70 euro, così come avevano fatto a fine 2012.

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Anche limitando il campo d’osservazione all’ultimo trimestre il titolo si presenta privo di direzionalità. A partire da ottobre 2013 i corsi hanno oscillato supportati dalla resistenza statica a 66 centesimi, con volatilità e massimi decrescenti, e hanno formato un triangolo. La rottura al rialzo di tale figura di continuazione, avvenuta a metà dicembre, motiva la crescita delle quotazioni fino ai livelli attuali in area 0.77. La violazione dei 0.785, avvenuta nella giornata di ieri, ha come primo obiettivo 0.85, livello raggiunto il quale sono possibili correzioni di tipo tecnico. All’opposto, la rottura dei 66  centesimi permetterebbe di operare al ribasso.

 

 

 

 

 

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