BofA Merrill Lynch resta scettica su Saipem

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Le azioni Saipem hanno chiuso la giornata di borsa con un lieve progresso dello 0,09% a 22,42 euro, mantenendo così una buona intonazione dopo l’ottimo andamento registrato nella sessione precedente

Le azioni Saipem hanno chiuso la giornata di borsa con un lieve progresso dello 0,09% a 22,42 euro, mantenendo così una buona intonazione dopo l’ottimo andamento registrato nella sessione precedente. Infatti, due giorni fa Saipem vola in borsa con boom di contratti E&C, che hanno raggiunto 6,1 miliardi di euro di raccolta ordini. Mentre la scoietà petrolifera annuncia un’accelerazione della raccolta delle commesse nel secondo trimestre dell’anno, alcuni broker evidenziano la presenza di alcuni rischi all’orizzonte. Tra questi c’è Bank of America Merrill Lynch.

La banca d’affari americana ha elencato tre rischi per Saipem. Il primo deriva dalle ripercussioni negative che potrebbero esserci con l’inchiesta delle presunte tangenti in Algeria. Poi c’è la possibilità che Saipem debba procedere con ulteriori accantonamenti per i “bad” contratti esistenti. Infine, restano forti dubbi sulle reali capacità dell’azienda di tornare ai livelli di redditività storici per la divisione Engineering & Construction.

â–º SAIPEM: RISULTATI PRIMO TRIMESTRE 2013

Bank of America Merrill Lynch ha comunque alzato leggermente il target price a 21 euro per azione, ma allo stesso tempo ha confermato la propria raccomandazione sul titolo a “underperform”, ovvero farà peggio del mercato. Da un punto di vista valutativo, seconddo BofA ML le azioni della compagnia petrolifera milanese trattano a premio del 25% rispetto ai competitor sulla base del multiplo p/e 2014. Secondo il broker questo premio appare immotivato, considerando la volatilità dei margini e i rischi di un peggioramento degli utili.

Su Saipem resta negativa anche la view di Mediobanca, che continua a ribadire la propria indicazione sul titolo a “underperform” con target price a 19 euro. La banca di Piazzetta Cuccia sottolinea che il bilancio di Saipem è ancora troppo sotto pressione, a causa di un debito di 4,8 miliardi di euro. Secondo Mediobanca, per risolvere il problema potrebbe essere necessaria la vendita delle attività di perforazione.

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