Credit Suisse vede Lottomatica al rialzo

di Verna Vito Commenta

Credit Suisse, importante banca d'affari svizzera, si è detta convinta che il Gruppo Lottomatica riuscirà ad incassare, entro il 2012, utili davvero consistenti. Per questo ha deciso di rivedere al rialzo le proprie stime sulle società di scommesse italiana.

Gli analisti del più grande broker svizzero, la banca d’investimento Credit Suisse, hanno deciso di rivedere al rialzo le stime su ebitda e utile, relativamente al biennio 2011-2012, di Lottomatica, il gruppo romano leader mondiale non settore dei giochi e delle scommesse.

In particolare, fanno sapere da Zurigo, le stime sull’ebitda sono cresciute dal 4 al 5%, mentre quelle relativi agli utili dal 18 al 22%.


Queste stime, avvertono gli analisti, sono prudenziali. Non è infatti escluso che il consenso, nonostante sia cresciuto del 35% da inizio anno, non si arresti su queste cifre, più che positive, ma che continui a crescere.

Ulteriori possibilità di revisione al rialzo, adesso, sono subordinate alla pubblicazione dei bilanci semestrali consolidati da AAMS
(Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato) nel caso in cui, da essi, emerga la concreta possibilità che l’earnings per schare di 10eLotto e VLT crescano del 20% in 3 anni.

Da tutto ciò emerge come un free cash flow del 21%, unitamente all’attesa della pubblicazione, a novembre, del bilancio del terzo trimestre del 2011, possa significare un dividend yield del 6,5% per il 2012. Le conseguenze possibili sono due: un premio del 15% per il settore, a livello globale, oppure un consistente sconto, pari al 5%, per i competitors ed i bookmakers britannici.

Problemi, anche se Credit Suisse scommette tutto sulla tenuta del gruppo, potrebbero giungere dalla Robin Hood Tax e dalle altre misure, approntate dal governo Berlusconi all’interno della manovra finanziaria 2011, per far fronte alla scottante questione del debito pubblico italiano.

Convinti, come lo sono tutti, che non vi sarà un riduzione dei premi delle varie lotterie (manovra che causerebbe una riduzione della raccolta), Credit Suisse si dice convinta che si verificherà un aggravarsi delle condizioni economico-fiscali a carico dei concessionari che, però, non dovrebbe influire sulle stime rilasciate quest’oggi.

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