La crisi finanziaria durerà ancora qualche mese

di Redazione Commenta

Inizalmente non era previsto un taglio di tassi per questo mese ma sembra che con i nuovi dati pubblicati..

Il mercato azionario Usa ha iniziato la giornata in rialzo ma una serie di notizie negative ha avuto l’effetto di far scendere le quotazioni e chiudere la giornata in ribasso avendo come effetto il rafforzamento del dollaro.

Tra le notizie che hanno depresso il mercato ci sono i dati negativi presentati dalla Time Warner e Kraft Foods e l’abbassamento del rating della Russia che é stato portato a tripla B ed avvicinandosi sempre maggiormente alla classificazione come junk bonds. L’indice ISM é aumentato a 42.9 rispetto al precedente dato rilevato a 40.1. Siamo comunque sotto i 50 punti e quindi si conferma la forte contrazione del mercato: si continuano a vedere cali nei nuovi ordini e l’attesa per domani con i dati sulla disoccupazione é elevatissima.

I dati dovrebbero essere ancora una volta drammatici e ci si attende la perdita di altri 500.000 posti di lavoro. Anche l’indice ADP rilevato ieri é stato negativo in tal senso.


Il GBP sta aumentando nuovamente la volatilitá in maniera significativa in queste ore e il sondaggio di Bloomberg tra gli esperti quota un taglio di tassi di altri 50pb per la giornata di oggi. Le previsioni per i mesi futuri non sono affatto positive e cresce il malcontento tra la popolazione per l’aumento della disoccupazione e le dichiarazioni di BlanchFlower che parla di una recessione peggiore di quella degli anni 80 richiedendosi interventi massicci tra cui quello di portare i tassi a livelli prossimi allo zero. Abbiamo giá detto dell’acquisto di titoli per un valore di 50 miliardi di GBP per alleviare le condizioni del credito.

Inizalmente non era previsto un taglio di tassi per questo mese ma sembra che con i nuovi dati pubblicati nelle ultime settimane il taglio sia inevitabile. Difficile prevedere la reazione del mercato che potrebbe caratterizzarsi per l’elevata volatilitá nel post taglio e potrebbe anche vedere un rafforzamento del GBP qualora la reazione del mercato fosse similare a quella delle ultime riunioni della Boe.


Il calo nel CPI ben al di sotto del 2% e la mancanza di notizie positive relativamente all’occupazione dovrebbe far incrementare le possibilitá di un taglio da parte della BCE sebbene le dichiarazioni di Trichet sono stato negative in tal senso. Nel post taglio del mese di Gennaio, infatti, il Governatore aveva negato la possiblitá di ulteriori riduzioni del costo del denaro prima del mese di Marzo quando sarebbero stati rilevati nuovi dati relativamente a inflazione e soprattutto alla crescita. Rimane importante comunque tenere presente che non é stata negata l’eventualitá di ulteriori interventi portando i tassi anche sotto il 2%. In caso di tassi invariati potremmo attenderci un mercato poco mosso mentre un taglio potrebbe anche influenzare negativamente le quotazioni dell’Euro.

Come indicato nei precedenti mesi in giornate come quella che stiamo per vivere conviene usare in maniera limitata la leva finanziaria vista l’elevata volatilitá che potrebbe crearsi sul mercato. In particolar modo, gli orari di maggior movimento sul mercato potrebbero essere quelli successive alla decisione dei tagli dei tassi ed ancor maggiormente durante il discorso di Trichet che avrá inizio alle ore 14.30.

Durante tale discorso capiremo le future mosse della BCE e le ragioni della decisione del Governatore.

Anche le valute legate alle commodities hanno vissuto ieri un’altra giornata parecchio movimentata rispetto al USD vista l’avversione al rischio di nuovo in aumento. Il AUD ha perso parte dei recuperi effettuati nella giornata di Martedí.

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