Papademos e Trichet: crescita fermata dalla recessione internazionale

di Francesco Di Cataldo Commenta

Gli ordini all'industria sono invece calati del 4.6% per la quarta volta consecutiva e ci sono segnali per prossimi ulteriori..

La prima parte della giornata di ieri ha visto un dollaro molto forte nei confronti di tutte le valute. Il dato relativo al settore non manifatturiero ha sorpreso tutti salendo a 40.6 nel mese di Dicembre rispetto al 37.3 registrato precedentemente. Il rapporto ad esso connesso ha anche mostrato una situazione di lenta ripresa con nuovi ordini, occupazione in aumento e nuovi ordini per esportazioni ma ció non toglie che la situazione sia ancora molto negativa e la ripresa non sembra imminente.

Gli ordini all’industria sono invece calati del 4.6% per la quarta volta consecutiva e ci sono segnali per prossimi ulteriori cali di questo indice. Inoltre i dati relativi al settore Immobiliare fanno presagire ulteriori cali per il 2009 e anche il rapporto del FOMC non fa che confermare tale possibilitá. Nelle prossime ore verrá comunicato l’ADP, dato relativo all’occupazione e potrá darci una prima indicazione su quale potrebbe essere il dato da attendersi in vista dei NFP di venerdi e sebbene questo dato non sia in genere particolarmente market mover potremmo attenderci delle speculazioni legate a questo valore.


L’Euro nella seduta europea é crollato a causa dei dati sull’inflazione con un CPI molto piú basso del previsto e pari all1.6% nel mese di Dicembre ben al di sotto dell’obiettivo della BCE pari al 2%. Questo ha fatto aumentare le speculazioni relative ad un taglio di tassi nella prossima settimana. Papademos e Trichet hanno evidenziato che la crescita sta risentendo parecchio della recessione internazionale e stanotte gli index swaps hanno iniziato a quotare con maggior insistenza la possibilitá di un taglio di 50pb.


Il GBP sta continuando il suo rimbalzo in queste ore nonostante le attese di tagli pari al 2% e nonostante I negativi dati relativi all’economia di riferimento. Domani sapremo di quale entitá sará il taglio ma maggiori reazioni potrebbero esserci sulla base delle dichiarazioni successive alla decisione della Banca Centrale.

EUR/CHF: la discesa da 1.5886 si avvicina alla resistenza a 1.5150/75. Si consiglia di monitorare come si muoverá in vicinanza di questa valore.

EUR/CAD: il trend rialzista é salvo finché siamo sopra 1.4711

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