Target price Enel tagliato da Berenberg a 3€

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Partenza negativa a Piazza Affari per le azioni Enel, appesantite dal parziale downgrade di Berenberg. Il broker ha deciso di tagliare il target price sul titolo del colosso elettrico italiano a 3 euro

 Partenza negativa a Piazza Affari per le azioni Enel, appesantite dal parziale downgrade di Berenberg. Il broker ha deciso di tagliare il target price sul titolo del colosso elettrico italiano a 3 euro dalla precedente valutazione di 3,3 euro. Il giudizio “hold”, ovvero mantenere le azioni in portafoglio, è stato invece confermato. Alla borsa di Milano il titolo Enel risulta in calo dello 0,21% a 2,848 euro, quando non è trascorsa ancora mezz’ora dall’inizio delle contrattazioni. Finora il titolo è sceso fino a 2,838 euro.

Considerando la momentanea flessione dei prezzi, il titolo Enel è sceso sui livelli più bassi dallo scorso 25 aprile. Secondo Berenberg, l’inversione di rotta della crescita degli utili non avverrà prima del 2014. Tuttavia, Enel potrebbe migliorare la propria condizione reddituale facendo leva sul rapporto debito netto/ebitda: dalle 3,5 volte del 2012 alle 3 volte del 2015, fino a 2,5 volte entro il 2017.

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Gli esperti di Berenberg vedono anche minori rischi al ribasso per i prezzi dell’energia in Italia, che sono già scesi abbastanza negli ultimi mesi. Tra i punti di forza c’è poi il mercato sudamericano, dove i margini per crescere sono ancora ampi, e le potenzialità delle energie rinnovabili. Le cose per Enel vanno decisamente peggio in Spagna, dove la controllata Endesa resta molto esposta alle modifiche normative nel settore energetico.

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Berenberg ha così deciso di abbassare il giudizio su Endesa a “hold” da “buy”, tagliando anche il prezzo obiettivo a 18,9 euro da 19,9 euro. Secondo quanto dichiarato dagli specialisti di Berenberg, il governo spagnolo potrebbe scegliere di “tagliare il sussidio di 1,8 miliardi di euro delle isole Baleari”. Inoltre, c’è anche la possibilità che i ricavi della distribuzione vengano tagliati del 10%, in quanto si cercherà di eliminare il deficit tariffario iberico.

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