Banche, il settore è in difficoltà

di Carlo Valuta Commenta

Il sentiment è negativo, dopo le voci sulle ispezioni Bce.

Le banche sono in difficoltà. In Borsa a Milano è in corso un sell off sui titoli in scia alle anticipazioni di stampa secondo cui gli ispettori del joint supervisory team della Bce stanno per giungere nelle sedi delle principali banche popolare italiani per verificare se abbiano concesso prestiti in cambio dell’acquisto di nuove azioni.

L’ispezione desidera chiarire se anche altre banche, oltre a Veneto Banca e alla Banca Popolare di Vicenza, abbiano finanziato i recenti aumenti di capitale attraverso questi intrecci tra clienti ed azionisti. Così Bpm lascia sul terreno l’1,57%, Bper il 3,21%, il Banco Popolare il 2,95% e il Credito Valtellinese è sospeso per eccesso di ribasso con un teorico -4,89%.

Inoltre hanno registrato nuovi minimi storici Banca Carige (a 1,248 euro, ora -3,17% a 1,281 euro) e Banca Monte dei paschi di Siena (a 1,252 euro, ora -5,50% a 1,271 euro), gli istituti di credito ritenuti più fragili e per i quali sembra essersi raffreddata la prospettiva di un’aggregazione.

Ingenti gli scambi su entrambe le azioni, considerato il clima festivo dell’Immacolata. Nel caso di Mps sono passati di mano 41 milioni di pezzi a fronte di una media giornaliera degli ultimi 30 giorni di 43,5 milioni. Nel caso di Banca Carige sono stati scambiati addirittura 12 milioni di pezzi, oltre il doppio della media giornaliera degli ultimi 30 giorni di 5,8 milioni.

Comunque, gli analisti di Banca Imi non si aspettano “alcun esito negativo per le banche popolari italiane” coperte dalle verifiche della Bce, ma un trader teme che le ispezioni della Bce sulle ricapitalizzazioni possano allargarsi a Mps e Carige che hanno effettuato entrambe due aumenti di capitale nel 2014 e nel 2015.

 

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