Trimestrale banche USA aprile-giugno 2011

di Verna Vito Commenta

Le principali banche statunitensi, quali BOA, Goldman Sachs, Wells Fargo, State Street e BNY Mellon, hanno pubblicato i Q2 2011.

Ben 5 istituti di credito statunitensi (BOA, Goldman Sachs, Wells Fargo, State Street e BNY Mellon) hanno divulgato i bilanci relativi al trimestre aprile giugno 2011 che, per le più importanti di esse, non è andato secondo le aspettative.


TRIMESTRALE BANK OF AMERICA

BOA, per esempio, la peggiore delle cinque e, finora, la peggiore in assoluto tra quelle che hanno già provveduto a comunicare i risultati del bilancio trimestrale, ha registrato una consistente perdita di quasi 9 miliardi di dollari (8,8) attestando gli utili a “soli” 3,7 miliardi mentre i ricavi, rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, scendono dal 29,1 al 13,2%. Attualmente il titolo perde l’1,85% e le azioni sono scambiate a 0,33 $ al pezzo.

TRIMESTRALE GOLDMAN SACHS

Si salva, ma solo in parte, Goldman Sachs, grazie ad utile record da circa 2 miliardi superiore del 77% rispetto al periodo aprile – giugno 2010. Non altrettanto bene si può dire dei ricavi che scendono del 18% (su base annua) attestandosi a 7,28 miliardi contro gli oltre 8 previsti. Proprio per questo il titolo ha perso 1,5 punti percentuali attestando il prezzo delle proprie azioni a 1,85 $.

TRIMESTRALE WELLS FARGO

La banca californiana è, invece, una delle poche ad aver confermato le aspettative grazie ad utili in crescita del 29% a 3,95 miliardi e ricavi in decrescita del 5% a 20,38 miliardi di dollari $. Le quotazioni, nel frattempo, sono aumentate di circa l’1%, attestando il prezzo di scambio a 70 centesimi.

TRIMESTRALE STATE STREET

La banca depositaria di Boston, una delle più solide al mondo, si riconferma quale società in forte crescita grazie ad utili e ricavi che, rispetto al 2010, sono aumentati rispettivamente del 19% (513 milioni di dollari) e dell’8% a 2,49 miliardi contro i 2,3 dello scorso anno. Le azioni vengono attualmente scambiate ad 1 dollaro l’una mentre il titolo, nonostante tutto, perde oltre il 4%.

TRIMESTRALE BANK OF NEW YORK MELLON

Meglio del previsto, invece, l’istituto di credito nato dalla fusione, nel 2007, tra The Bank of New York e Mellon Financial Corporation, le cui azioni vengono scambiate al rialzo a 13 centesimi di dollaro, grazie ad utile passato da 658 a 735 milioni (+ ) e a profitto cresciuti da 3,34 a 3,84 miliardi

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