Fusione Credito Valtellinese e Credito Artigiano

di Gianni Puglisi Commenta

L’assemblea straordinaria in programma ieri tra i soci di Credito Valtellinese ha portato all’approvazione della fusione con Credito Artigiano

L’assemblea straordinaria in programma ieri tra i soci di Credito Valtellinese ha portato all’approvazione della fusione con Credito Artigiano, dopo il via libera del cda della banca milanese che dal 1995 è nell’orbita del gruppo CreVal. Secondo Miro Fiordi, amministratore delegato di CreVal, “la fusione con il Credito Artigiano è il tassello principale dell’opera di integrazione societaria che il gruppo Credito Valtellinese ha intrapreso da mesi e che proseguirà con l’offerta sulle minoranze del Credito Siciliano”.

L’ad Fiordi ha precisato che l’obiettivo del gruppo bancario di Sondrio è “semplificare la struttura organizzativa, come chiesto a Bankitalia a tutte le banche italiane, migliorare la redditività e tutelare la solidità patrimoniale nella migliore tradizione di una cooperativa come è il Creval”. Fiordi ha comunque dichiarato che “il marchio Artigiano sarà mantenuto”, per cui la fusione con CreVal non avrà alcuna ripercussione sulla clientela. Gli azionisti, invece, avranno grandi benefici sia per le sinergie di costo sia per l’ampliamento della base sociale.

BILANCIO CREVAL 2011 CON DIVIDENDO A 0,05 EURO

Approvato anche il lancio di un’Opas sulle minorities del Credito Siciliano, che porterà dei benefici sui ratios patrimoniali. Fiordi ritiene che l’integrazione porterà ad un miglioramento del Core Tier1 del gruppo, seguendo così i dettami dell’Eba ma senza intaccare il legame con il territorio in cui opera il gruppo CreVal.

DIVIDENDO 2012 CREDITO ARTIGIANO ESERCIZIO 2011

Da un punto di vista dei risultati economici CreVal si aspetta sinergie per 12 milioni di euro al 2014, una raccolta diretta pari a 231 miliardi e indiretta da 12,2 miliardi e crediti verso la clientela per 25 miliardi. Sfruttando anche la riduzione dei costi, l’utile della capogruppo è atteso intorno a 135 milioni di euro nel 2014 per un progresso medio annuo del 27,8%. Venerdì il titolo in borsa è volato a 1,18 euro con un balzo del 17% circa.

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