“Here”, proseguono le trattative tra Audi/Damler/Bmw e Microsoft/Amazon

di Carlo Valuta Commenta

Subito dopo avere assunto il controllo del servizio di digital mapping con sede a Berlino per 2,5 miliardi di euro, nel quadro di un piano per lo sviluppo di una piattaforma studiata per le auto senza conducente connesse a internet, le tre aziende hanno iniziato a avvicinare tech company e a altri costruttori che aderissero all’impresa come investitori strategici.

Audi, Damler e Bmw, ovvero le tre case che producono i principali brand premium di auto, lo scorso anno hanno acquisito da Nokia Here.

Bmw

Subito dopo avere assunto il controllo del servizio di digital mapping con sede a Berlino per 2,5 miliardi di euro, nel quadro di un piano per lo sviluppo di una piattaforma studiata per le auto senza conducente connesse a internet, le tre aziende hanno iniziato a avvicinare tech company e a altri costruttori che aderissero all’impresa come investitori strategici. “Stiamo parlando di Amazon, Microsoft e molti player dell’automotive”, ha rivelato in un’intervista Thomas Weber, membro del consiglio Daimler incaricato della ricerca e dello sviluppo, “abbiano bisogno di un provider cloud per gestire l’enorme quantità di dati prodotta da Here e dai suoi utenti. Non abbiamo ancora preso nessuna decisione”.

La chiusura di un accordo, per quanto non ancora certa, sarebbe un passo importante nella creazione di una piattaforma globale per le auto connesse che unisca la prodezza ingegneristica di alcuni dei più importanti produttori di auto e il know-how nelle tecnologie dell’informazione della Silicon Valley. Amazon e Microsoft potrebbero essere alleati naturali per Here poiché entrambi competono con Google nel settore dei servizi di informazione. Le case automobilistiche tedesche sono state diffidenti nel consentire all’azienda di Mountain View di penetrare troppo a fondo nei loro veicoli, temendo di perdere il controllo dei dati prodotti dall’auto e dei propri clienti, sacrificando così potenziali profitti. “Abbiamo sempre detto di voler proteggere la nostra indipendenza”, ha commentato Weber, riferendo che le trattative sono ancora in fase iniziale e la decisione circa l’apertura del servizio di mappatura digitale ai nuovi investitori probabilmente sarà presa quest’anno.

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